1 Settembre

"Per Via Cola di Rienzo"
 
Caldo infernale in mezzo a queste lamiere. Piazzato con l’aria condizionata a tavoletta, non sufficiente per eliminare le tracce di sudore che avvolgono il mio volto.
Radio Vintage Radio, con le sue solite e nostalgiche musiche del passato. Stop, super spot.
M’accendo una sigaretta, tanto non si cammina. La gente passeggia. Questi hanno il coraggio di sfidare questo sole per vedere una vetrina, ma non intendono voler entrare nel negozio.
Penso: forse sarebbe meglio percorrere qualche vicolo. Ci provo, ma appena vedo un furgone in doppiafila mi rimetto nella carreggiata da dove provenivo.
– Porca vacca, m’ hanno passato due macchine ed ora mi attacco! – esclamo rassegnato.
Cavolo, siamo al primo settembre e sono tornati tutti. E’ un inferno, è il caos assoluto. Sicuro è colpa di un viglie.
Primo semaforo, io provengo da piazza Risorgimento. Semaforo rosso, tutto bloccato, l’aria condizionata funziona, ma puzza di urina di gatto.
– Bestiacce randagge assassine, per quale diavolo di motivo non andate in un parco!? Ma tra tante macchine, proprio la mia dovevate bersagliare? –
Volto la testa e vedo un uomo dentro una macchina accostata alla mia. E’ mezzo calvo. Avrà su una quarantina d’anni. Il suo volto è stanco, ma è abbronzato.
Ha una camicia a righe. Bianca e verde. E’ orrenda. Sicuro gliel’avrà regalata la sua cognata. Lui sarà un impiegato di banca. Sguardo freddo, immutabile, non scrolla l’occhio dalla sua guida. Non mi fissa, è troppo preso a sapere quello che farà la macchina che lo precede.
Ha una "station wagon". E’ una Passat. Smaneggia un cellulare, sicuramente vorrebbe chiamare un amico, ma è in ritardo e questa cosa lo turba. Eccolo, suona!
– Che diavolo ti suoi, demente! Io mi chiedo se tu hai mai pensato che questa città è un inferno e che non saranno mai libere le strade della zona Prati. Mettiti l’anima in pace! Stai soltando aumentando l’inquinamento acustico e spaventi i passanti! Cretino! Sicuro tua moglie col pensiero t’avrà cornificato ogni sacrosanto giorno che Dio ha creato e tu non lo sai! – 
E’ verde, si procede con lentezza. Cinquanta metri di godurie. Quella leggere brezza provocata dal movimento della macchina è pari ad un orgasmo mai avuto dopo tre anni di astinenza sessuale.
Ci risiamo. Di nuovo bloccati. Cazzarola.. ma perché non inventano auto che volano?
Odio il traffico. Ho sete e fa un caldo africano. Il sole batte come un killer sull’asfalto. C’è puzza di smog. Il mare è già dimenticato. Mi manca l’ossigeno, spengo la sigaretta.
Adesso ho accanto una Micra, nuovo modello, color grigio topo. C’è una signora dentro. Avrà cinquant’anni. Ha due orecchini orrendi ed enormi d’oro giallo. Capelli corti e biondi. Si muove a scatti. Deve essere nervosa. Quand’era piccola la madre la picchiava sicuramente, perché sicuro era una bimba sbadata. Adesso faccio una prova: tossisco come un vecchio d’ottant’anni quasi come se dovessi morire all’istante  e vedrai che questa signora si girerà di scatto allarmata.
Sì facciamolo: "ECCIUAAA!!! EUEEEE’!! UAAAA!!!!"
Si volta improvvisamente. Occhi a palla, bocca semi aperta paralizzata. L’ ho terrorizzata con poco, mi viene quasi da sbottare una risata clamorosa in faccia, ma non so come riesco a trattenermi. Si rivolta con un scatto, sembra quasi abbia un tic epilettico alla testa. Adesso guarda i negozi al lato opposto della strada.
Sta pensando di comprarsi un vestito. Vorrebbe far felice il marito. Eccolo! Sta usando il cellulare. Lo chiama. Sicuro non le risponderà! Così è! Ho azzeccato. E’ rassegnata, il marito lavora e non ha la minima intenzione di risponderle.
Poverella, c’ ha preso un bel palo!
"SBEEEEM" 
Mi risuonano, tocca muovermi. Altra goduria, ma solo per pochi metri. Ci risiamo. Ho sete e non ne posso più. Mi devo fermare.
Ho voglia di prendermi qualcosa di ghiacciato. Tra la sofferenza e il ritardo, preferisco quest’ultimo. Le assicurazioni aspettassero. Non posso morire per loro. Non sono più assicurato sulla vita.
Una bella lattina di Cocacola. Dio, io amo chi ha inventato questa bibita e la mia pancia è il segno del mio ringraziamento a vita verso questo genio, che oserei proclamarlo santo!
Macchina in doppia fila. Io sono su una panchina. Mi bevo con calma la mia Cocacola ghiacciata.
Tanto non si muove nessuno. Ancora vedo la macchina della signora epilettica. Sicuro schiatterà dal caldo, a forza di muoversi a scatti, che oltretutto le fanno perdere una marea di energia.
Ops!
-BRUNOOOOOO!!!- sento echeggiare a cinquanta metri dalla mia postazione.
Che caz.. chi è che urla così!?!? Chi è questo scimmione con questo vocione che ha prevalso quest’afa, casino, e Dio solo sa cos’altro in questo momento?
Mi giro e rigiro e non capisco! Ah no, eccolo.. è lui.. quello è Bruno!
Moro, super abbronzato, Jeans strappati e capelli quasi inesistenti. Avrà 28anni. Ha delle braccia grosse quanto il diamentro di un cocomero. Porta una lastra di vetro 4x4m e non sembra accusare nessuna fatica.
Non sembra accusare il colpo. Ora Bruno risponde a chi l’ ha chiamato.
Sembra ciociaro. Risponde: -AOOO!!!-
Dalla faccia sembra uno che se gli dici stronzo, ti devi già preparare una tomba al cimitero. Non è di quelli che possono passare inosservati.
Dialoga con qualcuno dalla finestra del terzo piano. Non lo vedo, c’ ho un albero piazzato che mi toglie la visuale.
Non so in che lingua parla, ma continuo a dedurre che sia ciociaro.
S’appoggia al furgone con la canotta bianca, si fuma la sigaretta e si guarda intorno con lo sguardo incazzato. Mette quasi paura. 
Figuriamoci se mi volesse ammazzare..
Si sentono passi di una donna che porta le scarpe coi tacchi.
Eccola, la donna tipica impiegata votata al successo! Mora, abbronzata, sicuro proveniente da belle vacanze trascorse in Turchia. E’ il suo primo giorno di lavoro dal rientro estivo.
Non ha il ragazzo. E’ single. Sì, è una donna in carriera. Cammina con stile. Bruno, l’operaio, la guarda. Anzi, no.. le fa una lastra ed esprime nella sua lingua un apprezzamento. Lui già sa che non farà per lei, ma se ci fosse una scappatella, sono sicuro che Bruno non si tirerebbe indietro e si trasformerebbe in un temibile cucciolone. Lei, però, è impassibile. Cammina. La sento da 30 metri di distanza, sotto questo macello e qualche imbecille che suona.
Giuro che se il mondo fosse libero nelle nostre azioni, io lancerei la mia lattina a quell’idiota che accompagna le mie osservazioni da ben 40 minuti! Deve essere un povero represso che è bloccato da una macchina parcheggiata in seconda fila. Per fortuna, non è la mia.
Fermi, ammiriamo questa giovane donna.
E’ vestita con una camicietta bianca ed una gonna che le arriva alle ginocchia di color grigio. Dietro vedo ancora la sagoma di Bruno che la guarda con espressione folgorata, quasi come se da un momento all’altro gli saltasse addosso.
Lei lo sa, ma vuole fare l’indifferente.
Ora mi guarderà per vedere se anche la mia attenzione sarà la conferma della sua bellezza.
No, non m’accontento. La fermerò.
Mi guarda, ma solo per una frazione di secondo.
La chiamo: -Scusa?!?!?-
Lei, con aria stupita e tutta tirata – sì? – mi risponde.
Io – ce l’ ha, per favore, un accendino? Lo devo aver lasciato in macchina.. –
Lei, con aria frettolosa e senza parlare lo cerca nella borsa..
Non m’accontento: "lei lavora in una banca?"
lei:- sì, ci conosciamo?-
io:- no, era solo per curiosità. E’ stato solo intuito.. –
Lei:- complimenti però, sei il primo che azzecca il mio lavoro!-
Le sorrido e non tiro fuori una parola in più.
Sicuramente ne parlerà con un’amica e si guarderà di conseguenza allo specchio, dubitando della sua bellezza e forse avendo paura che il suo fascino ormai è stato smascherato. 
Finalmene tira fuori l’accendino. E’ improfumata terribilmente ed il colore delle scarpe mi mettono ansia. E’ una bella donna però.
Accendo la sigaretta, la ringrazio e se ne va, regalandomi un sorriso e nel frattempo Bruno s’è guardato fiero tutta la scena, molto probabilmente immedesimandosi in me e sicuramente lui avrebbe attaccato un inutile bottone, non capendo però che quella donna vive solo per gli uomini d’affare. Conosco quel tipo di donne. Qui, a via Cola di Rienzo, ogni sacrosanta mattina, ne girano tante di donne sui trent’anni che aspirano all’elite lavorativa. Ha una pecca però: quelle scarpe nere. Molte donne non capiscono che non è la stagione a decretare la scelta del colore di un vestito. No, è il giorno e le ore che dipingono i colori della natura. Un rosa lo puoi vedere benissimo a mezzogiorno d’inverno e ti può regalare un’immensa allegria.
Perché sono poche le donne che afferrano questi concetti?
Poverine però, noi uomini siamo delle bestie insensibili, pensiamo solo ad una cosa ed è ovvio che poi si facciano trecento seghe mentali sul come mettersi, cadendo spesso sul banale.
Prima o poi, quella donna avrà una grande soddisfazione, e poi, immediatamente, crollerà in una fossa, capendo che l’uomo rimarrà sempre un animale.
La cocacola incomincia a scladarsi. Scende l’altro muratore. E’ più anziano di Bruno. Avrà quarant’anni e già porta i capelli bianchi. Anche lui è super abbronzato. E’ sposato ed ora ho capito il suo nome: Armando!
Non so chi gli ha scelto quel nome, ma è tremendo. La moglie, (sì perché lui è sposato e riesco a vedergli sul dito l’anello) si vergognerà a chiamarlo con quel nome e per pace reciproca, lo chiamerà "amo’ ".
Ci scommetterei anche mille euro che è così. Lui lo sa. Deve avere il complesso con questo nome. Vorrei conoscere quella terrorista di sua madre, che non ha pensato minimamente del danno arrecato a suo figlio. Mi auguro che non viva in una famiglia numerosa, perché altrimenti potrei pensare che è stato il padre a chiamarlo così. Ne sono sicurissimo, perché negli anni cinquanta andava di moda anche il nome Fernando e il padre, se la storia è così, si chiamerà con quel nome e per far rima col figlio, ha scelto Armando con sicurezza ed orgoglio.
Non c’è cantiere sacrosanto dove non trovi un muratore di nome Nando.
Il nome che regna nei cantieri è Nando.
E sono tutti uguali.
Alti 170 cm. massimo, capello già tendente al grigio alla mezza età, modi buffi e simpatici, con quelle braccia grosse quanto un armadio.
Anche Armando è così ed avrà un carro della Iveco. Sì, da questa postazione non si vede bene, ma suppongo che sia così.
Basta, me ne vado, ciao Bruno e ciao Armando. Le assicurazioni m’aspettano.
Il traffico sembra scorrere di più. Salgo e parto. Brucio illegalmente ben 250 metri sulla corsia di destra e m’affianco su una Porsche Cayenne. Dentro c’è un uomo sui quarant’anni. Professione Notaio. Dalla direzione che prende con la macchina, sicuro avrà uno studio legale, se non addirittura una società, nel centro storico. Ha un Cellulare della Nokia. Auricolare piazzato in macchina con connessione Bluetooth.
Ha il capello bianco, ma è abbronzato. Noto sul finestrino un’etichetta. C’è scritto "Porto Cervo".
Ha una sicuramente una barca. La sua vita economica non è un problema. I legami affettivi devono essere freddi. In questi casi non c’è speranza: sono le stupide chiamate telefoniche a fare da garanzia per dimostrare l’affetto alla famiglia. Questo è il regalo più demente quanto una grossa fortuna al signor Tronchetti Provera, gestore della Telecom.
Vedo che è una Cayenne S, quindi una macchina sui duecento milioni almeno.
Gran carriera. Sembra un tipo assolutamente classico. Sicuramente sta in contatto telefonicamente con qualche collega di lavoro. La figlia lo odierà oppure sarà come lui, con atteggiamenti da pura viziata. 
Mi auguro che tutti questi soldi visti all’apparenza siano ereditati, perché se c’ hai messo dieci anni per farti un Porsche, non oso immaginare quanto tempo hai passato fuori, mentre tua moglie stava sola a casa.
Beh, se la moglie vive di soli interessi economici, ben venga per loro. Quest’uomo, però, non è felice. E’ troppo serio. I soldi gli hanno sepolto l’affetto. Ho capito: il classico tipo che in carriera non ha mai conosciuto la parola pietà.
Oddio, non ci posso credere..!!?!?
Ecco! Un fischietto!
Godo, perché sicuramente dopo sarà la fine di questa bolgia infernale.
Brutto cornuto!
E’ lui, quello che è il più odiato e temuto: il vigile!
Hanno tutti una cosa in comune: lo sguardo incazzato.
Ce l’ hanno a morte coi guidatori, ma perché?
Questo tizio, alto anche lui 170cm, è un incompetente. Ha creato due chilometri di coda per tutta via Cola di Rienzo e lui è l’ultimo ostacolo, prima che io fugga da quest’inferno di lamiere e mi butti sulla strada del Muro Torto.
Mi mette quella mano tesa davanti e fischia.. fischia fischia fischia..
Tutti lo guardano e sicuramente lo odiano.
Lui lo sa, ma se ne sbatte. E’ lui che comanda. E’ lui che decide le sorti dei Romani. E’ lui il responsabile di questa mia crisi psicopatica. E’ lui che mi fa fare un ritardo di un’ora e mezzo. E’ lui che mi ha letteralmente stancato.
E’ lui che mi fa fare i film sulla gente.
No, non è colpa mia.
Ed ecco che la sua mano tesa, simile ad un fascista, inizia ad abbassarsi e diventa il segnale che scaturisce la gioia di chi è nel traffico. E’ l’inizio di un orgasmo, la sensazione di provare libertàe piacere per un filo di vento scaturito dal movimento della macchina.
Scorrere!
Sicuramente, tutti in coro, chi con la mente e chi dicendolo col finestrino chiuso, ce lo hanno mandato con tutte le sacrosanti ragioni del mondo.
Me ne vado, sto salendo piano piano il Muro Torto ed i miei pensieri sono spariti nell’aria.
Ma questa volta, ho deciso d’inciderli qui, per ricordarmi che quel giorno stavo letteralmente impazzendo per colpa di un uomo con l’abito da vigile urbano.
Ebbene, vi ho scritto questa immemorabile mattinata per descrivervi il mio mondo.. un mondo fatto d’idee, di illusioni, di sensazioni, di emozioni, di sofferenze e di tanto altro, ma nulla è sicuro.
Si procede e si va avanti, senza mai una meta ben definita. Bisogna viverla, sapendo che nessuno capirà mai chi sei veramente e tanti film ti faranno sulla tua pelle, senza che te possa rendertene conto e ti tocca stare a questo gioco, perché loro non sanno nulla di te e tu altrettanto.
Sic vita est.
Tra due giorni esatti è il mio compleanno, compio 26 anni ed ancora non ho capito il senso dell’umanità. Non voglio che voi mi facciate gli auguri..
No.. piantatela di essere stronzi e scontati.. guardiamoci in faccia.. è scontato e che senso ha dire: "auguri Mat!"
Niente, non c’ ha senso..
Io voglio solo una cosa..
Soltanto una..
Il 3 settembre, ovunque voi siate, vi dovrete fare un film su quello che sto facendo proprio in quel giorno, scrivendo o pensando anche male, giudicandomi positivamente o negativamente.
Tra realtà ed immaginazione non c’è differenza, tutto quello che vediamo è un’illusione. L’unica cosa certa è che dobbiamo viverla.
Anche se voi non mi conoscete, un’idea dentro ce l’avrete sempre. La considerazione è innata e fondata tra credenze, principi e proprie aspettative. Niente di più.
Quindi, illuminatemi e non preoccupatevi che vi racconterò la vera versione.
 
Saluti a tutti,
Mat
 

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Gilda

ciao,complimenti x il blog!è proprio utile!! Io avrei un problema che non sono riuscita a risolvere nonostante i tuoi aiuti:vorrei mettere un calendario automatico nel mio blog ma,dopo averne trovati molti sui vari siti di grafica,il calendario non si visualizza usando il copia-incolla dell’apposito codice.tu sai come fare?ti ringrazio in… Leggi il resto »

Daniela

Anf anf…ho perso la cognizione del tempo leggendo ‘sto intervento X_X
Bello però, è originale, come tutto il blog e i vari pensieri/opinioni scritti ^^
Complimenti anche per tutti i suggerimenti e aggiornamenti sono mucho utili!
Bhè,buona serata ‘piovra’ o mat…

ΊИכΘмРЯєηىĪόИع Σ Ŀ∆©ЯΊмع

Ma allora non sono l’unica a farmi i film sulla gente ^___^ Minkia per un attimo mi è sembrato di sentire la mia mente distorta pensare e perdermi tra gli accenni dei pensieri quotidiani… Il traffico fa dar ei numeri…è vero…peò spazia alla fantasia che non ce n’è più a… Leggi il resto »

loflama

ciapo piovra mi dip romperti le scatole ma ho avuto dei problemi con l avvento di windows live….tornato dalle vacanze ho trovato il mio blog sull asroma in condizioni un po strane ovvero nn mi si visualizzano gli elenchi a destra…puoi aiutarmi????il mio contatto è killbill99@hotmail.it…..e il link del sito… Leggi il resto »

loflama

grazie davvero piovra….sei davvero uniko……speriamo bene quest anno x la roma….ci risentiam…ps sei grande

No Name

eheh ank’io nn so dove sarò domani, siamo nati lo stesso giorno! =P complimenti x ciò ke scrivi, e auguri di buon compleanno! by *Vicky*

Bruno

Tu mi fai venire in mente, soprattutto in questo intervento, un’aquila dalla vista acutissima rinchiusa in una gabbia dove non c’è niente da vedere.
 
Approposito! Che peccato, domani ho da fare e non potrò farti gli auguri! Uahuahuah…. :-D

emanuela

Ciao! non trovo e non conosco esattamente la ragione per la quale ogni volta che leggo cio ke scrivi rimango incollata a leggere e piu scorrono le righe e piu rimango colpita da cio ke leggo..mah…nn mi colpiscono molte persone pero nn so c’è qualcosa in cio ke scrivi,in come lo scrivi… Leggi il resto »

emanuela

E……. ora ci siamo!!!! te li posso fare tutti tutti i miei se pur semplici ma sinceri auguri di buon compleanno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
AUGURONI DAVVERO!
un bacione enormissimo!!
 

Armando

Ciao Piovra, volevo ringraziarti xke grazie al tuo space sono riuscito a rendere il mio quanto meno decente, e dato che oggi compi anche gli anni ne approfitto per farti gli auguri.

Sara

ciao!!! ti volevo fare tanti auguri di buon compleanno visto che te sei stato cosí  gentile da farli a me… quindi AUGURONI PER I TUOI 26 ANNI!!!!!
Torna a trovarmi che anche io faró lo stesso.
ciao kiss Sara

Ohara

Vorrei che accettasi i miei auguri come sentiti e sinceri…
Buon compleanno Mat.
Ohara!

Haykira

Allora..vediamo un pò..se fossimo al cinema ti chiederei di andare in programmazione per sempre..perchè come film non sei niente male muahaushsuhaua Paramount.Piovra.Vision :°D Dolby Surround o derby inside? [però ogni tanto un intervallo che mi scappa da fumà,ok?] Ho letto tutto quello che hai scritto e mi è sembrato di… Leggi il resto »

jessica

ciao piovra..tnt auguri visto ke oggi è il tuo compleanno..un bacio Jessy (sn una amica di PTK)

Elisa

Questo era uno dei giochi che mi piaceva fare da piccola..con l’unica differenza che mio padre (mio compagno d giochi) sapeva già la vita della maggior parte delle persone che passavano, ma faceva finta di nulla..cosa vuoi..in un paesino è difficile incontrare qualcuno che non conosci :) ma ricordo che era un passatempo… Leggi il resto »

[MøReTtA]•[hØu$e]

anke se non ti conosco ti faccio tanti auguri di buon compleannooooo
un besuuuuuu :*

Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.