Addio DDR

Addio DDR16

Alla fine è stata una bimba a farmi commuovere, col padre che la teneva in braccio forte mentre singhiozzava. Le dava i baci in testa, ma lei continuava a piangere e con l’altra manina salutava la nostra ultima bandiera giallorossa, Daniele De Rossi. È in questi dettagli che ritrovo nella Roma il mio vanto. Nel suo ultimo giro di campo, scorrevano nella mia testa, coperta dal cappuccio e una sciarpa, un mare di ricordi, di cui la gran parte condivisi con quella chioma giallorossa di mia madre. Ogni tanto mi voltavo d’istinto per cercarla, ma accanto a me c’era il posto vuoto. So con certezza che qualche lacrima l’avrebbe versata anche lei perché lo ha sempre difeso come un figlio e molto probabilmente mi avrebbe anche tenuto stretto il braccio perché perdere due bandiere nel giro di due anni credo sarebbe stato per lei un dolore al cuore troppo grande da sopportare. Era così, come del resto lo siamo noi romanisti veri, che ci stringiamo forte nei momenti più difficili della nostra squadra.
Spero che il suo attaccamento sia da esempio alle generazioni future e che le manine di quella bambina un giorno possano toccare, possibilmente da vicino, altre bandiere come quella di Daniele. Roma ha bisogno di queste cose, di simboli e di attaccamento, prima di tutto il resto. 
Grazie di tutto, Daniè.

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.