Hosting

Altro giro, altro hosting

Dopo Aziende Italia, siamo approdati su Tophost. Il motivo di questo passaggio è dato dalle mie forti perplessità su quanto accaduto ad Aprile scorso, dove tutti i miei siti sono finiti in down per oltre 20 giorni. Un blocco spiegato dai canali social del gestore per un attacco hacker di grandi dimensioni, ingestibile persino per loro che sono rivenditori.

Il comportamento generale del supporto ci ha lasciati perplessi perché in un primo momento, qualunque segnalazione sui canali social veniva immediatamente cancellata. Se gli utenti si sono tutti sfogati pubblicamente su Facebook era dovuto al fatto che il supporto stesso, in vie private, non dava risposte immediate.

Quindi che è successo? Fuga di massa, ovviamente.
Ho voluto quindi testare Tophost, ma lo dico sin da subito e senza peli sulla lingua: sono deluso. Perché? Pannello di controllo con grafica paleolitica, cose che nemmeno dieci anni fa… Si spacciano per un hosting economico, ma ti danno il minimo indispensabile. Non ci sono manco le statistiche e nemmeno un antivirus. Te la devi cavare con plugin o con proprie competenze. Nulla di impossibile, però mi aspettavo un qualcosina di più, sinceramente.

Per pigrizia, i backup ormai li faccio col famigerato plugin Updraftplus, che tra le tante risorse carine che ha, permette di farli caricandoli col proprio Google Drive. Da vecchio cliente WP, ovviamente io mi son tutelato con un backup diretto anche dal back-end. Non si sa mai…

Finito il trasferimento di tutto l’armamentario, mi ritrovo senza esser sorpreso più di tanto l’aspetto del blog incasinato: incidenti che capitano spesso e che non mi allarmano affatto, però restano pur sempre una seccatura perché ci devo buttare del tempo a capire l’errore o il danno.
Capisco che nel back-end ci sono degli stupidi limiti che vanno impostati. Mi pare che avessi manco 1gb di spazio per il blog, che per il mio sono pochi. Ma prima di arrivare a ciò, vai a toccare il config, il .htaccess… e niente! Rifaccio addirittura il trasferimento. L’avrò ripetuto tipo 4-5 volte e tu che leggi, immagina cosa significhi togliere e ricaricare oltre 1gb di dati…
Niente.

Ci impiego una giornata a capire che il limite era nel pannello di Top Host e che andava configurato (esperienza mai vissuta con altri hosting). Nonostante ciò, ripeto l’operazione, ma noto che ci son problemi sia fuori che nel pannello di amministrazione. Allora, preso dalla stanchezza, contatto l’assistenza in piena notte. Ovviamente loro risponderanno la mattina. Per loro nessun problema: sono andati sul plugin Updraftplus, facendo gli stessi passaggi che ho fatto io in precedenza, col solo problema che hanno preso un file di backup datato ad Aprile (era l’unico connesso a Google Drive, mentre quello che avevo io era salvato sul pc): da quel mese ad oggi, hai voglia a quanti post son stati scritti! Ma va beh, apprezzo il loro intervento fino ad un certo punto, perché io continuo a lamentare problemi nel pannello admin. Quindi li ricontatto, ma a questo giro riescono a farmi incazzare talmente tanto che non gli ho nemmeno più risposto. In maniera semplicistica, mi hanno scritto: noi non lavoriamo sui WordPress, ma sul back-end e le configurazioni ci risultano non aver problemi, quindi se hai bisogno di aiuto abbiamo un webmaster che ovviamente ha un costo.

Potete capire come mi sia sentito dopo aver avuto questa risposta. Ma poi, tralasciando l’umiliazione indiretta (che ne sanno loro chi ci sta dietro a scrivergli), mai nessuno mi ha bollato in soli due passaggi! Detta inter nos: “Voglia de lavorà, saltame addosso!”
L’unico dettaglio prezioso da quella risposta è stato quello che il problema loro non ce l’avevano, dunque riguarda la mia postazione.

Tra i tremila scazzi quotidiani, mi ci son dovuto mettere personalmente a risolvere il problema, ma è certo che se uno riceve una risposta simile, dopo manco due scambi comunicativi, a che serve l’assistenza?
Ci arrivo solamente nella serata a capire che il problema riguardava il fottutissimo Chrome, a cui serviva una bella ripulita di dati. Già, da rincoglionito qual sono, non avevo minimamente provato a lavorare da un altro browser e indovinate come ci son arrivato: mentre stavo al bagno e ho iniziato a smanettare sul sito col Mac, cioè usando Safari! Per una volta nella mia vita ho scoperto l’utilità di questo browser! Ahah! Ma a parte questi inutili e sterili luoghi comuni, era palese che se la causa fosse Chrome, cioè il browser da cui lavoro quotidianamente, molto probabilmente anche altre operazioni fatte in precedenza potevano essere compromesse, quindi decido di avviare tutto il ripristino lavorando da Safari: temi e plugin installati manualmente, cioè un lavoretto “divertente” durato un’ora abbondante. Nel mentre, per dirvi, guardavo le partite di Champions su Sky. Finiti tutti i passaggi, apro il sito e finalmente tutto ritorna interamente funzionante!


Morale della favola, tra una cosa e l’altra: buttate più o meno 60 ore.
Ora non rimane che sistemare il form contatti e dare un’aggiornatina alla Privacy Policy, per poi finalmente tornare a scrivere post di mio interesse, ma una cosa è certa: non porterò altri siti in questo hosting, anzi già so che il mio blog ci resterà per un annetto, se tutto va bene.

EDIT:
Tuttora riscontro problemi nella ricezione della posta! Il mio telefono, pur seguendo passo passo le configurazioni fornite dal servizio, non ne vuole sapere di scaricare la posta. Incredibile!

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.