Canon R5 e R6

Arrivano le mirrorless di Canon R5 e R6

Finalmente sono disponibili i tanto attesi gioiellini Mirrorless della Canon: EOS R5 ed EOS R6. Entrambe sono prodotti di punta full frame destinati a rivoluzionare il mondo fotografico dei professionisti di sponda Canon.

EOS R5

La EOS R5 è in grado di catturare immagini da 45 Megapixel e raffiche fino a 20 fps al secondo. Si presenta con la stabilizzazione integrata fino a 8 stop. Un aiuto sostanziale per chi è solito scattare e realizzare video senza l’ausilio di appositi supporti o stabilizzatori esterni. Essenzialmente, questo contribuisce a poter scattare anche in condizioni di scarsa luminosità.

Il sistema di messa a fuoco automatica riesce a individuare il punto di messa a fuoco in appena 0,05 secondi e funziona fino a -6,5 EV. Presente anche il sistema iTR AF x AF, messo a punto usando l’intelligenza artificiale, che offre la possibilità di tracciare il soggetto in maniera precisa anche qualora dovesse uscire momentaneamente dall’inquadratura. La novità molto interessante nel sistema AF è l’introduzione di soggetti diversi dal volto umano. L’AF sarebbe in grado di catturare il volto di un animale anche in condizioni di scarsa luminosità e con movimenti irregolari: un passo notevole per la fotografia outdoor.

La EOS R5 può fare affidamento a ben 5940 punti di messa a fuoco che coprono il 100 % della superficie del sensore e sensibilità ISO da 100 a 51200. Questo significa che è garantita una straordinaria qualità dell’immagine anche “croppandola” oltre l’80%!
Come nuovi sistemi di comunicazione integrata, la novità è il Bluetooth e il Wifi a 5GHz.
Differentemente dal primo modello, la EOS R, la R5 presenta una doppia slot di memoria. Il prezzo di lancio di questo autentico gioiello è al momento di 4700 Euro.

EOS R6

E’ doveroso anche parlare della sorella minore, la EOS R6, che si presenta assolutamente come reflex full frame di tutto rispetto: le differenze con la R5 le troviamo su un sensore CMOS full-frame da 21.5 MPX, ma ha ben 6.072 punti AF rispetto ai 5940 della R5. Lavora fino a 102400 ISO, mentre la R5 si ferma ad uno stop in meno. Infine il suo autofocus riesce a lavorare fino a – 6.5 EV, mentre la R5 si ferma a -6 EV. Novità di rilievo, questa, che permette al fotografo di ottenere scatti di soggetti in movimento anche in condizioni di illuminazione critica e in luoghi chiusi.
La R5 si mostra leggermente più grande e ospita due slot, una SD e una CF. La R6 presenta due slot per ospitare le SD. Gli schermetti anche sono differenti, seppur entrambi girevoli: la R5 ne monta uno da 3.15″, mentre la R6 è da 3″. Entrambi, ovviamente, supportano il Touch-screen.
L’ultima nota interessante è che la EOS R5 è dotata anche di un secondo pannello di controllo superiore, ereditando un dettaglio di fondamentale importanza che presentano i modelli professionali della serie DSRL. Sulla R6 bisogna fare interamente affidamento sul display principale.
Il prezzo della EOS R6 è di 2800 Euro, quasi 2000 euro in meno della EOS R5.

Qui il confronto

Come vanno sul campo?

I due gioiellini non deludono sul campo. Sui test a sorprendere è soprattutto la 6 che ad ISO alti sembrerebbe raggiungere le prestazioni impeccabili da modelli di punta della SONY, ad oggi considerata leader delle mirrorless. Si menziona la 6 perché la sorella maggiore arriva ad uno step in meno.
Se per il comportamento fotografico le due macchine eccellono, non si può dire lo stesso per i video, dove a massimo regime scaldano abbastanza e la registrazione, per preservare i modelli, si interrompe. Servono persino 2h perché la macchina raffreddi. E’ certo che la novità delle registrazioni 8K si conferma agli stadi iniziali. Dalla casa si conferma la release di un firmware che dovrebbe quantomeno ridurre il problema che non è stato ben visto dai tester.

Opinioni

Se non fosse per i soli 21 megapixel, la R6 sarebbe professionalmente una gran bella macchina fotografica da prendere a occhi chiusi. I test effettuati su questa come sulla R5 sono stati assolutamente brillanti. Ha tutto quel che può servire e garantendo un qualcosina di meglio in condizioni di scarsità di luce, si presenterebbe come l’ideale per un fotografo.
La EOS R5, dal canto suo, presentando un sensore da 40 megapixel, dispone di file lavorabili fino al minimo dettaglio, il che rappresenterebbe veramente un salto di qualità assoluto. E innegabile che Canon, mescolando le carte, ci abbia lasciato nel dubbio più profondo.
Personalmente parlando avrei preferito che le due sorelle avessero due ruoli ben diversi, ossia una pensata per i video e l’altra per le immagini. Avrei preferito pagare 3500 Euro (una via di mezzo tra le due) per un prodotto che presentasse il meglio, fotograficamente, dei due modelli interessati, invece di dissanguarmi con una spesa di oltre 4000 Euro e ritrovarmi però con dei piccoli depotenziamenti (ad esempio gli ISO) rispetto alla sorella minore, che sono frutto soprattutto di strategie di marketing.
Siamo comunque arrivati ad un punto che le Mirrorless possono tranquillamente competere o persino soppiantare le DSRL nel campo della fotografia professionale: pesano di meno, hanno un sistema AF di gran lunga superiore e completa copertura, si adattano in tutti i contesti con lo scatto (realmente) silenzioso, sono meno voluminose, presentano stabilizzatori che annullano la necessità di creare lenti pesanti e voluminose. Gli unici nei sono l’autonomia della batteria. Di fatto, lavorando su schermi oled e mirini digitali, queste fotocamere sono sottoposte ad un continuo consumo della batteria, il che significherebbe non solo d’obbligo l’acquisto del Battery Grip, ma anche di una bella scorta di batterie di ricambio. E’ l’unico difetto da pagare, almeno per ora, se si vuole cambiare. Le Mirrorless hanno tra l’altro gli adattatori per le lenti EF e EF-S, il che renderebbe indolore eventuali cambi di sistema.
Insomma, è innegabile che saranno da qui a breve le fotocamere del futuro, per buona pace dei tradizionalisti che a sforzo riescono ad accettare di scattare guardando da un mirino digitale, ma resta il fatto che non ho digerito affatto questi stupidi giochi di marketing quando stiamo parlando di prodotti destinati ad un uso professionale. Stiamo parlando di modelli impeccabili, ci mancherebbe, ma avrei preferito molto di più che ci fosse un modello pensato interamente per la fotografia e un altro invece destinato ai video. Aver sottoposto la EOS R5 a montare un bel motore anche dal punto di vista dei video (formato 8K e 4K a 60fps) comporta costi maggiori ed elementi che ad un fotografo potrebbero sembrare eccessivi.
Poi, che senso ha proporre gli ISO a 51400 rispetto alla sorella minore che ne ha di più?
Insomma, ci son quelle piccole scelte di marketing molto discutibili che rovinano il gran lavoro fatto da Canon per questi due nuovi gioiellini.
Al momento, comunque, considerando anche le problematiche riguardanti i video, sarebbe saggio lasciar correre del tempo affinché si abbassino i prezzi e si risolvano quelle problematiche inerenti ai surriscaldamenti durante le registrazioni, che di fatto rendono la EOS R5 un prodotto dai costi fuori da ogni logica.



Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on tumblr
Share on whatsapp
Share on email
Subscribe
Notificami

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x