Azzurri

Azzurri, ci vediamo agli europei!

Entriamo nelle fasi finali degli europei! I nostri azzurri passano a punteggio pieno il girone eliminatorio, registrando un record storico per quanto concerne le vittorie consecutive e ottenendo la migliore differenza-reti tra tutti i gironi di qualificazione.
Un traguardo, un rilancio e una speranza. La cura di Mancini in questi ultimi due anni ha avuto assolutamente effetto sull’intero gruppo. La nazionale di Ventura è ormai un brutto ricordo. Questa nazionale è nuova, piena di giovani, piena di speranze e con molta qualità. Mancini è consapevole del potenziale di questi ragazzi e non ha peli sulla lingua nel dire pubblicamente che gli azzurri possono esser in grado di vincere, ma bisogna continuare a lavorare sodo per raggiungere l’ambito traguardo europeo. Dobbiamo puntare in alto, questo è certo.
Sulla carta, al di sopra di noi, ci sono i blues, campioni del mondo, con un tasso tecnico al momento inarrivabile. Poi, subito dopo questi, metterei volentieri gli inglesi e spagnoli. L’Italia la vedrei allineata con il Portogallo, Belgio e Germania. Un pelino sotto l’Olanda. Insomma, a conti fatti ce la giochiamo tranquillamente con tutti. Il reparto più prezioso dei nostri è senza dubbio il centrocampo, con i vari Verratti, Jorginho, Barella, Zaniolo, Tonali, Pellegrini, Cristante, Sensi… Manca forse forza fisica, ma il tasso tecnico è senza dubbio elevato.
C’è l’imbarazzo della scelta per gli esterni alti, coi vari Bernardeschi, Chiesa, Insigne, El Sharaawy, Politano, Orsolini, Zaniolo stesso, che può ricoprire più zone. Non sono nomi di primissimo livello, ma possono far male a qualunque difesa. Con la loro qualità e velocità, Mancini ha diverse soluzioni per cambiare schemi ed atteggiamento della squadra durante le gare in corso, il che non è poco.
Solidità garantita con la difesa, con gli ormai soliti e consolidati centrali Bonucci e Chiellini, a cui si aggiungono buone alternative come Romagnoli e Acerbi, e i potenziali promettenti come Bastoni, Rugani e Mancini. Siamo senza dubbio la nazionale più pronta nella scelta dei portieri, che sono praticamente tutti di primissimo livello: oltre a Donnarumma, possiamo contare anche su Sirigu, Meret, Consigli e Cragno. Nessun altra nazionale può vantare tutta questa scelta.
Forse non di primissimo piano sono gli esterni bassi: l’unico certo sembra Florenzi, pur non passando uno dei momenti migliori della sua carriera con la Roma, ma la sua duttilità in campo è imprescindibile per Mancini. Poi ci sono i vari Di Lorenzo, D’Ambrosio, De Sciglio, Emerson, Criscito, Spinazzola e Calabria. Forti dubbi che possa esser preso in considerazione Zappacosta, visto il grave infortunio subito (per nostra sfortuna) alcune settimane fa.
Infine, nel reparto offensivo, siamo pungenti quanto basta con gli ormai consolidati Immobile e Belotti: per loro è l’occasione ghiotta per mettersi in luce in un contesto di livello internazionale assoluto. Difficile identificare il terzo attaccante, quello meglio conosciuto come la carta jolly. Possibile candidato è Quagliarella, ma occhio anche a Kean, Balotelli, Pinamonti e Petagna, tutti giocatori molto forti dentro l’area e che fanno anche reparto da soli.
Insomma, le scelte per il CT Mancini non mancano e sarà dura per lui stesso stilare una lista per le convocazioni alle fasi finali.
E’ vero che abbiamo superato un girone fin troppo abbordabile. Il fatto che come seconda sia arrivata la sorprendente Finlandia evidenzia il basso coefficiente di difficoltà. Ci si aspettava un qualcosina di più, semmai, dalla Bosnia di Dzeko, che sulla carta era quella più pericolosa. Resta però il fatto che il distacco notevole ottenuto dagli azzurri rispetto alle altre avversarie alimenta certezze e conferma la forza del gruppo, dunque meglio di così non ci si poteva presentare.
Tra meno di dieci giorni ci sarà il sorteggio. Se ho tempo, spenderò qualcosina sulle nazionali che incontreremo. Per ora comunque possiamo esser certi di esser presenti all’appuntamento per la prima dell’Europeo, programmata allo Stadio Olimpico di Roma, il prossimo 12 Giugno. Immancabile anche la mia rubrica a riguardo, dunque torneremo sicuramente a parlare di questi ragazzi, sperando che ci regalino nuove soddisfazione. E poi, va anche detto, che son più di cinquant’anni che l’Italia non alza più un trofeo europeo. Sarebbe dunque il caso di colorare di azzurro un pezzo di storia del calcio europeo.

Forza Azzurri!

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.