Piovra

Piovra è un soprannome partorito da un gruppo di amici nel campetto di calcio della parrocchia vicino casa mia. Uno di questi, dopo avermi accolto nel gruppo per disputare una partitella, mi definì piovra perché portavo selvaggiamente i capelli lunghi, con tanto di boccoli che m’arrivavano fino alle spalle. Inizialmente mi sentivo parecchio infastidito perché fino da allora tutti mi avevano sempre chiamato “Matt” o “Matti”. Ci ho impiegato qualche annetto a farci l’abitudine. A rincarare la dose su questo soprannome ci si aggiunse una cara fanciulla, non a caso sorella del battezzatore, che mi associò alla piovra non solo per l’aspetto fisico, ma anche per un discorso di tipo caratteriale. Le tesi della signorina sul mio conto si basava sul fatto che fossi un testardo, di coccio, che non mollassi facilmente la presa sui miei obiettivi e che fossi geloso delle mie proprietà: caratteristiche che tuttora appartengono al mio profilo caratteriale. Altro aspetto curiosamente in comune e che riconosco di avere, è la mia nota tendenza ad isolarmi spesso, atteggiamento simile a quello dell’animale che trascorre gran parte della sua esistenza negli abissi del mare. 
No, lettore o lettrice, lo so che te lo chiedi: non sono appiccicoso, un pervertito, possessivo o chissà cos’altro. Piovra – è bene sempre ricordarlo – provoca associazioni mentali che portano per lo più a pregiudizi e questo fa sì che alla larga dai miei tentacoli rientrino le bigotte, radical chic o fashion. I maschi, invece, viaggiano con pensieri più estremi, che possono variare da un mafioso fino ad un maniaco sessuale. E’ così. C’ ho fatto l’abitudine, credetemi. Ad ogni modo, basta poco per far crollare questi pregiudizi. :D

Lo “sbarco” in rete del mio soprannome è legato ad una necessità di aprirmi uno spazio personale. Qual soprannome migliore se non questo? Ecco quindi perché questo blog si chiama Piovra.
Stesso discorso vale anche per tutti i profili che ho: se in qualche sito lo trovo indisponibile, non c’è problema per l’alternativa: vada per Piovrino. Questo diminutivo è partorito da un momento di crisi di dolcezza di una fanciulla incontrata sulla retta via esistenziale. Inutile dire che anche su questo c’ho fatto ormai da tempo l’abitudine.
Altri dettagli inconfondibili sono un ciondolo a forma di piovra che ogni tanto indosso: mi è stato regalato da una ex. Per terminare l’opera, presto mi farò una piovra tatuata sulla spalla. E’ doveroso, anche perché ormai è parte della mia esistenza.