Doverosa recensione a GTA V

Premessa: non sono un gran gamer e gli unici giochi di cui sono appassionato sulla mia ps3 sono soltanto tre. Uno di questi è sicuramente GTA, passione che porto avanti dalla prima serie. Detto questo, passiamo alla recensione di questo gioco di punta realizzato dalla Rockstar Games.

Dire fantastico è dire poco. GTA V racchiude più o meno tutte le caratteristiche delle versioni precedenti ed è ambientato a Los Santos, una riproduzione parziale della città di Los Angeles. Questo gioco di azione riguarda la costruzione di una storia incrociata di tre personaggi criminali, Trevor, Franklin e Michael, che dovranno compiere svariate missioni e saranno destinati a diventare autentici imprenditori della città.Il gioco è più dettagliato della versione 4, con l’introduzione di aerei, carri armati, animali e personaggi decisamente più curati. Non da meno lo sono le auto, pezzo più atteso del gioco. La mappa è più grande e comprende oltre la città anche zone di campagna e deserto. In conclusione, a parte qualche dimenticanza come le auto personali che spariscono random ed una mappa eccessivamente grande, il gioco merita un 9.5 per la cura e la storia sicuramente avvincente. Bella la storia, i profili caratteriali dei personaggi e la gran parte delle missioni che saranno chiamati a svolgere. In conclusione ci sono da fare tante di quelle missioni che questo gioco difficilmente ci renderà impegnati per parecchio tempo. Attenzione alla dipendenza, cosa ben nota per gli amanti di questo gioco.

L’altro pezzo attesissimo di questo gioco è la versione multiplayer online, che però ha deluso l’aspettative dei più accaniti. Il contesto su cui si sviluppa il gaming, ad esempio, è la stesso della storia, ma con meno dettagli per renderlo più giocabile. Qui è tutto centrato sulla possibilità di crearsi massimo tre personaggi (anche donna) che avranno ciascuno percorsi di sviluppo autonomi, a differenza della storia. Il personaggio avrà un budget e un rango che cresceranno in base alle attività svolte riguardanti gare, missioni e scontri armati (Death Match) sia singoli che di squadra, e potrà partecipare ad una crew attraverso l’iscrizione al sito Social Club, della Rockstar Games stessa. Il budget, che poi è l’unico elemento condiviso con gli altri due personaggi creabili, servirà per comprarsi vestiti, armi, mezzi, una casa e un massimo di dieci auto ospitati in un garage. Importante questo dettaglio perché la Rockstar Games ha pensato bene di rendere possibile l’acquisto vero e proprio di soldi virtuali per permettere ai più esigenti di comprarsi qualunque cosa evitando missioni e tutto il resto. Questa nuova politica, però, non è stata ben vista dai più fedeli di questo gioco che tuttora accusano Rockstar Games di aver più cura sull’aspetto economico che sull’esperienza vissuta dagli utenti online. Il problema più noto è senza dubbio le continue e ripetute cadute dai loro server di gioco. Esempio pratico di quanto tempo si impiega per una partita di 15 min:

  • caricamento del gioco (4-5min), ingresso online (1 – 2 min) > ingresso nella stanza della sfida ( dai 3 minuti fino a quando l’host decide di iniziare) > caricamento partita (1-2 min) > 15 minuti di partita = si perde *almeno* una mezz’ora. Ma in questo arco di tempo, c’è chi cade o chi si ritrova al termine della partita spedito su un’altra stanza, senza poter proseguire con il suo gruppo una nuova sfida: il tutto compromette decisamente la qualità dell’esperienza vissuta in questo gioco.

La dimostrazione che i fans ci abbiano visto bene sull’atteggiamento e la politica della Rockstar Games starebbe nella mancata possibilità di scegliersi una squadra a proprio piacimento quando si avvia un death match, comportando inevitabilmente situazioni non gradite o non volute. Dopo 6 mesi di vita del gioco, gli unici seri accorgimenti della Rockstar Games riguardano soltanto quegli aspetti che in qualche modo toccano il discorso economico e non di certo la giocabilità, confermando quindi come la versione online continui ad essere rispetto alla storia una delusione per la gran parte degli utenti. Delusione che per la stessa Rockstar Games è persino fallimentare perché sin dall’inizio si è ritrovata impegnata ad affrontare sistemi di imbrogli nei guadagni virtuali. Gli utenti, infatti, riescono ad ottenere soldi virtuali grazie a trucchi con le vendite di auto costosissime o l’utilizzo di programmi che alterano la natura del gioco. Questo praticamente non ha permesso alla casa produttrice di ottenere i guadagni sperati. Alla luce di queste problematiche, il multiplayer prende inevitabilmente un 7 meno meno. Il fatto che sia sopra la sufficienza è dovuto semplicemente all’eredità che prende questo gioco dalla storia, che ripeto è assolutamente di prima qualità, e poi dal fatto che recentemente la Rockstar Games ha lasciato la possibilità agli utenti di costruire death match e gare totalmente personalizzate, e renderle disponibili a tutta la comunità, aiutando così gli utenti a rompere l’inevitabile monotonia che si verrebbe a creare dopo ripetuti scontri negli stessi luoghi. Prenderebbe sicuramente di più se all’utente venisse rilasciata anche la possibilità di stabilire nei death match la composizione delle squadre, che forse è l’unica vera dimenticanza di questa nuova versione del multiplayer.
Ci sarebbero poi altri dettagli da analizzare che però ritengo siano più discutibili in separata sede. Qui mi sono limitato ad avere una valutazione più generica possibile. Ciò non toglie, almeno per quanto mi riguarda, che questo gioco conferma fedelmente di essere tra i migliori in assoluto tra quelli di azione per console.

Conclusa la mia recensione, colgo l’occasione di pubblicizzare la mia crew di appartenenza FOLGORE ITA, presente sia sul Social Club di RG che su Facebook con un gruppo privato. Ovviamente il gruppo gioca su Playstation.
Social Club: http://it.socialclub.rockstargames.com/crew/folgore_gta
Facebook: http://www.facebook.com/groups/FolgoreGTAV/
ID PSN: Piovrino

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.