Black Friday

Dritte per il Black Friday 2018

Visto che siamo alla vigilia del Black Friday, ho voluto scrivere un paio di dritte utili per gli acquisti online. Ormai in rete se ne leggono tante di offerte incredibili, quindi bisogna stare sempre attenti nel non cadere in una vera e propria fregatura. E’ un elenco personale ahimè generico, scritto rapidamente, perché in realtà bisognerebbe scriverci un manuale. Spero tuttavia che possiate trovare qualche dritta utile per domani soprattutto.  

Perché online gli sconti sono più evidenti?
Perché hanno una logistica con costi minori, lontano anni luce rispetto ai negozi fisici. Nessuno ruba niente. Il problema è di natura pratica. Chi vende online ha da gestire solo un magazzino e il sito web. Chi ha un negozio fisico ha ben altro con cui avere a che fare.

Prevedere o prevenire è meglio che farsi trovare impreparati
E’ più facile trovare scontati prodotti di fine-serie che nuovi. Questa politica è tipica dei centri commerciali e non è affatto casuale trovare file chilometriche, già all’alba, con gente preparata a prendere ogni cosa iper-scontata. Molti di questi disposti a fare le file per ore e ore non sono altro che re-seller privati, ossia soggetti che rivendono il prodotto come nuovo ad un prezzo intermedio tra lo sconto e il reale. Non crediate, quindi, che tutti stiano lì a comprare prodotti per sé stessi.
Altro discorso i prodotti appena usciti. Inutile dire che ci sarà la caccia agli iPhone XR o XS scontati, ma trovarli è un’impresa e comunque spariranno in pochi minuti. Se cerchi cose richieste e appena uscite, devi star pronto sin dai primi minuti della mezzanotte per comprare l’oggetto. Ogni esitazione può diventare fatale perché si ha a che fare con centinaia di migliaia di persone che probabilmente farebbero di tutto per accaparrarsi uno dei telefoni più richiesti del mercato.

I reali sconti

Non sono pochi che inseriscono il prezzo di origine, che non è la stessa cosa del prezzo corrente e dunque, passare uno smartphone X a 400 Euro e metterci – 60% di sconto, prendendo in considerazione il prezzo di origine di 1000 Euro, vuol dire una semplice cosa: mentire. Questo è quello che fa Amazon, con tutto il bene che gli si possa volere in termini di convenienza.
Siccome Amazon non espone i prezzi del momento ma quelli di origine, ingannando sulla convenienza, ci può venire incontro Keepa che attraverso un grafico ci mostrerà il prezzo corrente, ossia quello del momento, e quindi da questo capire quanto di sconto reale ci sia sul prodotto che abbiamo puntato. Ne ho già parlato in passato e funziona benissimo per monitorare gli oggetti. Ma non è detto che il prezzo di Amazon sia il migliore in rete e dunque se volete cercare il prezzo più basso, basta fare una semplice ricerca su Google Shopping. Dai risultati mostrati bisognerebbe poi verificare che il prezzo più basso sia proveniente da un sito attendibile e collocato nella UE. Se il sito si trovasse in Cina, ad esempio, allora ci sono alcuni punti da tener in considerazione e che spiegherò in seguito.

La natura di Amazon
E’ sicuramente il negozio più allettante sulla piazza non solo per i prezzi, ma anche per il fatto che ha una politica di restituzione e rimborso accettati fino a un mese, con spedizione gratuita se il prodotto è acquistato sul circuito italiano. Poi, sui prodotti in garanzia, c’è il ritiro gratis anche a casa…
Insomma, un servizio che eccelle prima e dopo la vendita, motivo per cui sia il più gettonato e preferito nel globo. Visto poi che domani è il Black Friday, tenete in considerazione le offerte anche dei circuiti stranieri che magari offrono cose che in quello italiano non son presenti o sono esaurite.

La convenienza a due facce degli store cinesi
Altra frontiera che fa ingolosire parecchio (in primis il sottoscritto) sono le offerte clamorose e imbattibili provenienti da siti cinesi e HK. Nelle loro offerte allettanti si cela un’organizzazione incredibile che purtroppo elude spesso il fisco e non adotta le garanzie europee. Ormai son tanti i siti che dispongono di magazzini collocati in Europa (non UE) per rendere meno tortuoso il percorso di spedizione ed evitare costi doganali che se fossero applicati, renderebbero il prodotto ad un prezzo meno conveniente.
Altra nota che alimenta la convenienza è purtroppo l’assenza della garanzia che non è né europea e né italiana. Il tipo di copertura dipende esclusivamente dal produttore. Un prodotto Canon comprato in Asia gode di una garanzia della durata di un anno, valevole solo nel loro continente. Succede, quindi, che se avessimo un prodotto danneggiato, il venditore si farà da garante per spedire l’oggetto non funzionante all’assistenza, ma la spedizione dell’oggetto danneggiato al venditore resta a nostro carico. Sono scrupolosi perché oltretutto vogliono accertarsi che l’oggetto non funzionante non sia dovuto a causa nostra, quindi è facile che via email vi rispondano di documentare il problema con un filmato o con foto. Se accettano (mandano delle mail pre-configurate che sono assai antipatiche), daranno recapiti a cui spedire il pacco. Il costo della spedizione è a nostre spese! Il ritorno dell’oggetto difficilmente sarà inferiore ai 30gg. Questo è lo scotto da pagare se si vuol sfruttare la loro garanzia.
Non tutte le garanzie son però come quella Canon. Ad esempio, nel caso della telefonia, un telefono OnePlus preso dai cinesi, non è in alcun modo coperto dall’assistenza della casa produttrice, come sarebbe è ben documentato anche sulle pagine del sito del produttore. Nonostante ciò, molti di questi store online (ad esempio GearBox) parlano di garanzie che arrivano fino a due anni! Come è possibile? In realtà si tratta di coperture garantite dai loro centri assistenza,  con un personale non autorizzato in alcun modo dal produttore. Non è affatto un caso che cercando in rete si trovino testimonianze di acquirenti che a mancata riparazione dell’oggetto (o meglio riparazioni non andate a buon fine) hanno ricevuto proposte di rimborso parziali dai negozianti! Questa sarebbe la garanzia?
Situazioni a mio avviso che sanno di vergognoso, ma che andrebbero evitate se parliamo di oggetti sofisticati come i telefoni, ormai sempre più legati alle assistenze specializzate del proprio produttore.
Se per i telefoni il rischio di avere una fregatura è dietro l’angolo, diverso il discorso su oggetti che hanno di mezzo la meccanica o super-convenienti, dove anche senza ricorrere alla garanzia, eventuali danni spesi all’assistenza nel nostro territorio farebbero a conti fatti il solletico a quanto si è poi risparmiato all’acquisto in origine. Esempio: se si compra un oggetto a 2000, quando in italia lo paghi 3000, e poi finisce all’assistenza per un danno di 400 Euro, è abbastanza ovvio che il risparmio resta eccome e quindi l’affare, seppur di dimensioni inferiori, rimane. Certo, sono tutti esempi che andrebbero provati, ma questi esempi vogliono evidenziare l’importanza di prendere in considerazione l’aspetto dell’assistenza, che resta centrale nell’acquisto del prodotto, conveniente o meno che sia.
L’altro neo dei negozi cinesi riguarda i tempi di spedizione che difficilmente sono meno di 10 giorni. A volte gli oggetti acquistati possono impiegarci persino 3 mesi ad arrivare! Dal momento che non si sa nulla sulla natura di queste spedizioni (la prima tratta è sempre legata ai loro corrieri locali e spesso non vi è data nessuna traccia di riferimento), è caldamente consigliato di ricorrere ai pagamenti via Paypal per tutelarsi.  Se il prodotto non arriva a data stimata, potete aprire una contestazione e nella peggiore delle ipotesi entro 60gg sarete rimborsati. Non è affatto consigliato acquistare merce con altri sistemi di pagamento.

Ebay: anche qui abbiamo a che fare con una vasta natura di commercianti da tutto il mondo. In generale, la convenienza arriva sempre dagli ebayer cinesi. Qui la realtà è un tantino diversa dai normali store che troviamo nel web poiché c’è di mezzo la reputazione. Per gli ebayer è oro ricevere recensioni positive e ti invitano a contattarli nel caso in cui arriva un prodotto danneggiato. Qualora qualcosa non sia andato nel verso giusto, il più delle volte si presentano disponibili a rispondere ed essendo anche sotto pressione coi pagamenti effettuati in larga parte con Paypal, restano ben disposti a chiudere rapidamente eventuali contestazioni.
L’importante qui è il numero di recensioni ricevute. Un ebayer da 10’ooo recensioni con un 95-100% di opinioni positive è una persona (o azienda) sicura. Uno con 15 recensioni, devi farti il segno della croce e sperare. Io personalmente non ho mai acquistato da ebayer con poche recensioni e non credo che mai lo farò, anche se questo vende prodotti a prezzi imbattibili.
Su Ebay ci sono anche le aste, ma il più delle volte si finisce con prezzi superiori al costo medio del prodotto interessato. Il tutto è causato dall’astuzia dei commercianti che utilizzano secondi profili per far lievitare il prezzo negli ultimi minuti ed evitare quindi di rimetterci.

Siti Truffaldini
Sarà capitato a tutti – almeno credo – di vedere sconti fuori da ogni logica su prodotti che costano a più del doppio. Prendiamo ad esempio un Iphone a 1000 Euro, scontato al 60%. Possibile che costi 400 Euro? No, è impossibile, a meno che si stia parlando di un prodotto fuori serie di qualche anno, oppure di un ricondizionato (se non è via Apple, non sarebbero da esser presi in considerazione).
La miglior cosa per risolvere ogni dubbio è fare una ricerca accurata sulle recensioni/opinioni circa l’esistenza del negozio e se sia affidabile. Secondo, anche se contenesse 5 recensioni positive su 20, vuol dire che qualcosa non va. Diffidate poi dai siti che propongono recensioni sul proprio sito. Poco attendibili. Rifatevi sempre su siti come Trustpilot o Trovaprezzi, tanto per citarne alcuni che mostrano i feedback.
Prezzi pazzeschi, ma non impossibili, eppur illegali
Recentemente, il programma “Le Iene”, di Italia Uno, ha fatto un servizio molto utile che denunciava il sistema a piramide adottato da alcuni store sulla vendita di prodotti a prezzi convenientissimi e suggeriti oltretutto dagli influencer. Il meccanismo della piramide è abbastanza semplice quanto illegale: decido di vendere, io negoziante, un iphone a 400 Euro?  Benissimo, per recuperare sul prezzo di listino che è di 1000 Euro e guadagnarci qualcosa, prima di dare l’oggetto a 400 euro al primo che si impegna all’acquisto, dovrò trovare altri due che coprano le spese del primo e mi arrivino quindi a dare 1200 euro.  E gli altri due quando li vedono i telefoni? Due telefoni valgono 2000 euro, quindi serviranno altri 6 acquirenti che cacciano 400 euro ciascuno. E la ruota gira fino a quando il numero di persone in attesa è talmente elevato che finirà in un nulla di fatto o in attese che si trasformano in una pessima favola truffaldina, alimentati da opinioni contrastanti di chi ha ricevuto (miracolosamente) il telefono contro decine e decine di persone che al contrario sono rimaste fregate.
Altri siti da evitare come la peste sono quelli che evitano i pagamenti via Paypal e soprattutto quelli che hanno un nome o un indirizzo simile e ad uno store conosciuto. O meglio: controllare sempre che il sito da cui state comprando sia autentico e non una falsa copia (basta che abbia un dominio diverso, ossia che finisca con un .co invece di .com).
Concludendo…
Quando ci si avventura in un qualcosa di realmente allettante, bisogna sempre restare coi piedi per terra e cercare in rete conferme e controprove che dimostrino l’autenticità del sito interessato. Inoltre, muoversi con un conto Paypal, vi renderà molto più al sicuro rispetto agli acquisti fatti con bonifici o carte prepagate.

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.