La grande bellezza ai sotterranei di piazza di Spagna?

Impossibile non condividere questo post che racconta di un incredibile evento creato su facebook che ha ingannato migliaia di persone tra cui anche quel pirla del sottoscritto. ;-)
Il titolo dell’evento, con esattezza, era “La grande bellezza @ sotterranei di Piazza Di Spagna“, organizzato da “XXX” ed è stato creato la scorsa settimana (link qui). Il titolo promette scintille, l’immagine della piazza all’alba è suggestiva e la partecipazione della gente è mostruosa, a tal punto da vederlo continuamente tra le notizie della mia Homepage. Si raggiungono in poche ore migliaia di partecipanti, compresi tanti amici miei, e questo mi ha convinto ad accettare l’invito e a girare persino l’evento ai miei più cari conoscenti.

Qualche ora dopo vado a riguardarlo attentamente, contento di questa novità, e noto delle stranezze che fanno sorgere i miei primi dubbi. Il primo è sintetizzabile in un mio tweet pubblicato nel weekend: come fa questa location sconosciuta ad ospitare così tante persone?


Dalle premesse, più che una figata, sembrerebbe il solito gregge di pecore che va ad un evento pseudoculturale. Essì, perché leggendo nelle info scopro che è pure a tema. E allora ci si chiede se la festa riguardi Piazza di Spagna oppure se si stia trattando della solita cagata mondana mascherata dietro l’utilizzo di grandi paroloni… La curiosità però è tale che ho voluto temporeggiare ed indagare più a fondo di cosa si trattasse e così, da buon amante dell’arte e soprattutto della storia dei quartieri romani, ho voluto fare una ricerca più dettagliata sui “sotterranei di piazza di Spagna”.  I risultati sono stati deludenti: le uniche due cose di particolare interesse sono che:

  1. c’è l’acquedotto Vergine, costruito proprio nell’Antica Roma, che è lungo oltre 100 km ed è un vero e proprio capolavoro dell’antica civiltà. Quest’acquedotto alimenta proprio la fontana di Piazza di Spagna, la Barcaccia, e quella di Trevi. Un interessante documentazione ce la offre il post di 06blog.it: leggi qui.
  2. di sotterranei, infine, ci sono quelli della metropolitana della Linea B: precisamente da una parte si va nel cuore del tridente e dall’altra si finisce sotto la zona del Tritone. Una cosa che sanno tutti i romani, del resto.

Deluso dalle ricerche, vengo ulteriormente sconsolato dal sempre più crescente numero di partecipanti e degli inviti a seguire che arrivavano a un qualcosa come quarantamila persone. Numeri, questi, che nemmeno lo Stadio Flaminio potrebbe contenere e più che sufficienti per convincermi a dare una bella buca all’evento in sé, visto che non ho mai nascosto di essere un socio-fobico e di essere ostile a qualsiasi genere di carnaio. Ma si arriva finalmente ad un punto di svolta, avvenuto Domenica mattina: fiocca un messaggio di questo fantomatico organizzatore “XXX” che comunica lo spostamento dell’evento in un’altra location a causa del grande numero di richieste di partecipazione. Invita, inoltre, a rimanere aggiornati sulle prossime novità. Da qui a poche ore del suo comunicato spuntano diversi eventi-sfottò che in pratica svelano lo scherzo geniale di questa persona di cui comunque non si conosce ancora l’identità.
E’ bastato un semplice evento con aggettivi studiati a tavolino per scatenare la nostra curiosità, pur trattandosi di un luogo che tutti quanti dovrebbero teoricamente conoscere bene. Sarà stata la curiosità a scatenare il rapido tam tam nella partecipazione di questo evento, ma è stata comunque impressionante la fragilità con cui la gente abbia accettato di partecipare soltanto vedendo un’immagine della piazza e un topic di una semplicità unica. Mi verrebbe da pensare anche che le vedute sociali e il pensiero collettivo siano stati bendati dalla noia e la monotonia, realtà così condivise nelle nostre generazioni che l’evento non fa altro che testimoniarlo.

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.