Facebook, ritorno a parlare sulle possibili cause della disattivazione di un account

Ritorno a parlare delle disattivazioni degli account su Facebook che sono sempre più diffusi e continuo ad essere bombardato di e-mail in un mio vecchio account utilizzato nei Windows Live Spaces.

Abbiate pazienza, ma non ho una risposta a tutto e tengo anche presente che l’episodio capitatomi a Giugno potrebbe anche non valere più, perché spesso alcuni aggiornamenti eseguiti da Facebook, vengono fatti solo dopo diverse segnalazioni al team di supporto (ovviamente se fatto in lingua inglese).

Il sottoscritto ha collezionato una disattivazione dell’account e nemmeno poco tempo fa’ ha subito una diffida per un altro abuso.

Il primo caso, raccontato nel mio vecchio blog, riguardava l’importazione del feed RSS nel modulo ‘mini feed’ presente nei nostri profili di Facebook.
Dopo tre giorni di discussioni col supporto che hanno accolto con molta attenzione l’episodio che ha scaturito la sospensione, sono riuscito a riavere il mio account senza aver perso nulla, pagine, amici e gruppi compresi.

Senza starvi a raccontare tutta la storia che potete leggere cliccando qui, il problema nasceva dal fatto che l’importazione aveva con se un numero elevato di interventi che avevo nel mio Windows Live Spaces.
Dopo alcuni mesi, non a caso, il Team di Facebook ha provveduto a sistemare il problema non permettendo l’inserimento di più ‘RSS’.
Prima, difatti, Facebook raccomandava, con un piccolo avviso, d’importare il proprio blog.

Questo fatto, attualmente, mi ha costretto ad abbandonare il feed del vecchio blog a favore di questo che è diventato quello ufficiale.

Quando Facebook ha avuto un incremento d’iscritti italiani (parliamo dai mesi esistivi), alcuni utenti che hanno subito simili torti, hanno iniziato a scrivermi per trovare un rimedio facile per riottenere il proprio account disabilitato.
Così ho scritto una F.A.Q. molto generica sul come comportarsi con le disattivazioni dell’account.

La cosa essenziale che suggerisco è questa: quando vi capita di ricevere un avviso del genere, cercate di ricordarvi delle vostre ultime azioni.
Lo spam (inserire un collegamento) ripetuto nelle vostre azioni, messaggi ripetuti (sia privati che nei muri dei vostri amici) e un’eccessiva attività, sono la reali cause della disattivazione.
Quando scrivete due messaggi privati in un gruppo vostro composto da 3000 membri nello stesso giorno, c’è il serio rischio che vi espellano da Facebook.
Sono dei limiti, ma allo stesso tempo questi stessi sono stati impostati (la modalità è molto discutibile) per evitare quegli utenti che utilizzano Facebook per spammare siti non propriamente consigliabili.

Ovviamente a tutto ciò vanno aggiunte le segnalazioni di terzi.
Per segnalazioni non vuol dire che uno debba essere stato per forza ‘cattivo’ o lesivo nei confronti di qualcun altro, ma essere considerati soggetti con dubbiosa identità.

Qualcuno – non è il mio caso! – sostiene che Facebook disattiva quegli account presumibilmente fake (false identità) o che comunque destano sospetti dal nome che portano.
Ora, quali strumenti adottino per valutare l’identità di una persona non mi è dato saperlo, però voglio dare credito a queste voci, considerando che in questo Social Network tutto ruota sulla nostra vera identità.

Detto ciò, non so quanti altri provvedimenti possano esserci per arrivare alla disattivazione di un account, ma grosso modo, se siete persone tranquille che non hanno fatto nulla di male a nessuno, vi consiglio caldamente di fare un riepilogo delle ultime azioni e successivamente munirvi di qualche amico che conosca bene l’inglese per poter scrivere una e-mail dettagliata al supporto.
Lasciate perdere i traduttori di Google che non sempre fanno una traduzione corretta e sensata.

Dalle mie esperienze, ho capito che sono aperti ai reclami, quindi siate sereni e munitevi di una persona che sappia bene l’inglese.
Non chiedetelo a me, perché ci ho perso mezza giornata a farmi capire dal supporto! ;-)

Mat

p.s.

dimenticavo di dirvi che il secondo caso è stata una semplice diffida, durata 48 ore, perché avevo inserito un link nel muro di un gruppo. E’ preferibile mettere ciò nel modulo degli ‘elementi pubblicati’, presente sugli stessi gruppi.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su tumblr
Condividi su whatsapp
Condividi su email

10 Responses

  1. Ciao Matt!!!
    ma quale onore essere ricordato per averti segnalato il punto 6 nell’altro post!?
    sono meravigliato,però non c’era bisogno.
    questa chicca sui gruppi è nuova da alcuni mesi.prima non era proprio possibile,quindi non era propriamente una cazzata come sosteneva qualcuno (di solito i soggetti così sono dei semplici noob che si eccitano a criticare e mai a collaborare) e poi è molto criticabile il fatto che la piattaforma non disponga di un deleting link per i gruppi.

    comunque a parte ciò….
    qui c’è da fare una gigantesca critica a facebook: mi rende il servizio in italiano,ma non ha il supporto che capisca la mia lingua!?
    sono basito da come uno debba gestire una situazione e quanto siamo ostaggi di un social network che alla fine si dimostra un perfetto estraneo.

    facebook su questa cosa sta all’epoca della pietra rispetto a myspace che ha un team specializzato e localizzato anche a Milano.
    sarà che sono cresciuti così in fretta da non aver avuto modo di organizzarsi nell’amministrare la loro utenza intercontinentale,però i rilasci al pubblico vanno fatti coi guanti.
    sicuramente ci sarà un rispettivo legale per ogni paese,ma la gestione amministrativa del servizio è piena di lacune ed insidie.
    va fatta chiarezza su facebook e qui in italia veicolano informazioni sia superficiali che poco approfondite.
    bisogna guardarlo meglio.
    menomale che ci sono persone come te che avvisano gli iscritti,ma non dovreste essere voi svolgere questo tipo di ruolo,bensì facebook.

    continuo ad esprimere la mia perplessità e rimango latitante all’interno di questo social network perchè non mi fido nei fatti di loro e di come siano tutelati i nostri dati.

    buona serata,

    Marco

  2. FACEBOOK ha disattivato Renato De Paoli (da FACEBOOK) mentre si iscriveva a fans quali: Andrea Bocceli, Ferdinando Camon, Terragni, Holzer, Petrolini, Paolo Poli, Marco Paolini…etc e con loro scambiava la DIVINA COMMEDIA SCRITA E TRADOTA IN VENETO DA RENATO DE PAOLI
    A Tutti gli amici un cordiale saluto.
    venite a trovarmi su

    http://depaoli.pbwiki.com
    o
    http://www.artedepaolironchin.org

    depaolirenato@g.gmail.com

    Leggendo questo blog forse la causa è che quando mi presentavo inservo (come biglietto da visita) la divina commedia di Dante tradotta da me e filmata da mio nipote, e con mia moglie e un chitarrista mio amico tutti in un link di You Toube /nessuna violazione di diritti d’autore, a mio avviso il materiale è nostro. L’identità era ed è quella vera. Mi avevano mandato delle e mail che non spigavano quali azioni non dovevo fare, sono stato più attento non ho usato più le bacheche scrivendo privatamente ..ma adesso sono KO. Si vive anche senza Facebook, che fino a ieri propagandavo… anche nel mio sito.. ma da oggi non esito più.

    C’è qalche bun’anima che mi riattiva??? Più che altro per il materiale tutto mio che vorrei recuperare, e i tanti amici che non sanno dove come perchè io sia scomparso!!
    Mi pare una violazione da parte di FACEBOOK
    Renato De Paoli
    Vicenza

  3. Tutto nella norma.
    Credo che a breve su Facebook sarà inserito un account a pagamento che affiancherà l’account gratuito.
    Questa tecnica , serve solo ed esclusivamente a fare una ricerca di mercato e testare la volontà delle persone a perdere i propri dati.
    E verrà inserito la scelta “premium” senza limiti oppure “normale” con tutte le problematiche del caso.

  4. ho creato una ventina di gruppi, tutti “puliti” e molto ammirati e seguiti dai miei amici 223 e a loro volta dagli amici degli amici, ho fatto le nottate fino all’alba per fare le cose fatte bene, documentate, con foto, link e discussioni, avevo sconvolto la mia solita vita di sempre, fumavo di più, mi stavo anchilosando a forza di stare seduto per ore e ore, poi ho conosciuto una ragazza che si era infatuata di me e mi mandava decine e decine di messaggi al giorno, che dovevo fare non rispondere ? Mi hanno tolto l’account, e questa la prima volta, poi dopo svariate e mail e un mese me lo hanno riattivato, è durata un altro mese e me lo hanno disattivato per la seconda volta, i motivi i soliti descritti nel blog PIOVRA, ho risposto sia a disabled@facebook.com che a abuse@facebook.com dicendo loro: il vostro network non è più un divertimento se state sempre con il fucile in mano pronti a sparare sill’utente che scrive qualche messaggio in più o mette link troppo veloci o chatta per molto tempo con la persona amata, no, non è più divertimento passatempo, diventa una nevrosi, un modus vivendi pericolposo che porta delle serie patologie sia psichiche che fisiche, in altre parole, ho scritto, da quando mi avete disattivato ancora una volta FB ho ricominciato a vivere SANO !!!!!!! ME NE FREGA UN Pò DI TUTTO IL MATERIALE, GLI AMICI, I CONTATTI ECC, MA LA VITA FUORI FB è VIVERE, certo l’avevo presa pesante, ma sono tantissimi gli incarniti che si stanno rovinando la psiche e il metabolismo, è diventata per loro come un’eroina, e questo si sa, ergo : me ne frego di facebook se non mi da l’account, e dopo quello che gli ho scritto poi !!! ho ricominciato a VIVERE, già mi sono dimenticato, Massimo

  5. @Massimo
    Dovrebbero prendere esempio da te tante persone che diventano esauriti quando passano troppe ore su Facebook.
    Alla fine la mia fissazione vera (o chiamiamola droga) rimane il blog.
    Facebook rimane per me un mezzo con cui veicolare informazioni o condividere esperienze soprattutto con persone che conosco.
    Mi dirai – aggiungo un dettaglio a quello che tu sostieni – che Facebook impigrisce e già diversi soggetti si fanno vedere o sentire di meno.
    E’ brutto che le frequentazioni si riducano al minimo spicciolo. Questo luogo ci ha reso più opportunisti e meno legati affettivamente. Bisogna dare un giusto equilibrio alle cose e purtroppo non in tanti sono capaci di darselo.
    Ciao!

  6. Salve a tutti,
    dopo essere stato disabilitato, credo a caousa di eccesso di richieste, ma dove sono le rogole non si sa…, e dopo aver chiesto a FB spiegazioni, loro mi rispondono con questa mail:
    Hi,
    Facebook has limits in place to prevent behavior that other users may find annoying or abusive. These limits restrict the rate at which you can use certain features on the site. Unfortunately, we cannot provide you with the specific rates that have been deemed abusive.
    Your account has been disabled because you exceeded Facebook’s limits on multiple occasions when sending friend requests, despite having been warned to slow down.
    After further review of your account, we have determined that you violated our Terms of Use by misusing our site features to harass other users. We will not be able to reactivate your account for any reason. This decision is final.
    Thanks for your understanding,
    The Facebook Team
    ———————-
    Sono condannato senza appello, secondo Voi?
    Sono costretto a aprire un altro account?
    E quali sono le regole scritte a cui riferirsi.
    E le foto che ho condiviso?
    Riusciro a recuperare qualcosa??

    Grazie dello spazio concessomi.
    Franco

  7. mi puoi scrivere tu cosa posso scrivere a loro in inglese? visto ke sembri più esperto..
    E’ la seconda volta che me lo disabilitano; la prima volta dissero che la causa è che avevo chiesto amicizia a persone che non conoscevo (in verità solo a 1) poi me l’hanno riabilitato però dopo una settimana circa non ho potuto più collegarmi..sono passate circa una settimana e mezzo e niente!!Sto proprio esaurita..HELP! by Mary

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

17 − 17 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.