Facebook, Zuckerberg

Facebook, ritorno al passato

Avevo scritto in passato un metodo per poter visualizzare esclusivamente i contenuti degli amici su Facebook (qui il post). Ecco, a breve sembra che non ci sia più bisogno di agire in questo senso. Zuckerberg, sulla sua pagina ufficiale, ha annunciato che a breve l’algoritmo tornerà a pubblicare maggiormente i contenuti dei nostri amici e meno quelli delle pagine aziendali. 
E’ un piccolo passo indietro che potrebbe darci qualche spunto di come Zuckerberg voglia stimolare maggiormente i contenuti condivisi all’interno del social tra le persone, quasi a voler premiare la qualità dei contenuti condivisi in maniera più capillare e non solo attraverso un’interazione diretta tra la pagina e l’utente.
A pensarci bene, negli ultimi anni, il sito blu sembrava aver assunto un ruolo più di intrattenimento/aggregatore di notizie che altro. Con l’ingresso di Messenger e l’acquisizione di Whatsapp, sembrava che le interazioni tra gli utenti fossero sempre più spostati sui canali privati. Ruolo di partecipazione più attiva negli ultimi tempi ce l’ha avuto anche Instagram. Tutto ciò, con molta probabilità, ha spinto il sito blu a rivedere le proprie strategie. Non essendoci stata fornita una spiegazione chiara su questo ritorno al passato, l’ipotesi più accreditata è che il pubblico sia diventato più passivo e meno stimolato a condividere i contenuti delle pagine aziendali o profili pubblici e questo poteva diventare un problema per le ads. Resta comunque il fatto che questa novità non è stata accolta bene, soprattutto dalle piccole pagine aziendali che la vedono  penalizzante per la diffusione dei propri contenuti.
Non è facile comunque capire il nuovo assetto che assumerà l’algoritmo di Facebook. La mia unica interpretazione a questo ritorno al passato è che Zuckerberg stia cercando di ridare più spazio all’interazione attraverso per l’appunto il tag e la condivisione, elementi che incentivano nelle cerchie private la partecipazione, la diffusione dei contenuti a catena e stimolano più curiosità. Sul fronte delle pagine aziendali, invece, la strategia sembra quella di indurle ad investire per ottenere maggiore visibilità. La storia del “costo zero” per far crescere di visibilità una qualunque attività su facebook sembra a questo punto diventare un’impresa paragonabile alla scalata dell’Everest, per intenderci.

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.