Un’altra volta FIFA

Niente da fare per Pes nemmeno quest’anno. Fifa mi ha colpito ancora e l’ho preso due mesi fa con una promozione assieme alla PS4. Le ragioni sono molteplici e spiegate qui di seguito.

Effetti speciali: Pes è migliorato tantissimo e i margini con FIFA rispetto allo scorso anno si son ridotti drasticamente. Il movimento dei calciatori è assolutamente ricostruito e non hanno più un movimento goffo. Uguale i dettagli del pallone. Basta tutto questo? No, c’è ancora qualcosa che non mi convince sui colori che sembrano troppo sparati e su un pubblico non troppo definito. Fifa sembra più maturo e presenta praticamente un’ottima qualità sotto tutti i punti di vista.

Giocabilità: i portieri di entrambi i giochi mi sembrano ancora lontani da quelli reali e fanno spesso delle cavolate. E’ l’unico reparto che a mio avviso rimane un’incognita e non proprio ben fatto da entrambe le case.Per quanto riguarda gli schemi e azioni, Fifa punta molto sulle individualità, presentando giocatori con numerose qualità che in quelli top son persino inimmaginabili. Dall’altra c’è Pes che non tradisce le sue origini e punta soprattutto sul gioco corale, quello che poi piace di più a me. Su FIFA, quindi, le azioni si sviluppano soprattutto sull’azione ragionata e sul colpo del singolo. Diventa difficilissimo, infatti, riuscire a battere le migliori squadre con una piccola: i singoli rappresentano la vera incognita. Certo questo vale anche su PES, tuttavia su questo, puntando sulla strategia, si possono avere più soddisfazioni e questo è dovuto al fatto che ho visto più precisione sui passaggi filtranti e più preparazione dei giocatori che sono meno macchinosi di quelli su FIFA. Quest’ultimo ha dalla sua un sistema di personalizzazione da cui si può alterare in qualche modo la precisione nostra e quella dell’avversario, ma ad ogni modo non ne consiglio poiché nell’online le impostazioni di gioco sono standard per tutti.

Grafica: a me sembrano meglio i giocatori di FIFA, però non mancano le imprecisioni o le inesattezze su alcuni di essi (penso a Manolas o Strootman). Straordinario però il lavoro sulle divise, i dettagli e i colori… cose che su PES c’è ancora un po’ da lavorare. Ottima cura poi sulle tifoserie e l’associazione degli stadi alle squadre. Quasi tutto reale.

Nulla da dire.

Squadre e competizioni
Ognuno ha i suoi soliti pro e contro. Pes con l’eterna storia delle licenze sulle squadre inglesi e FIFA per la Champions. Certo, sicuramente PES ha meno squadre e l’assenza della Bundesliga si fa comunque sentire. Sulla modalità allenatore preferivo PES che mi permetteva di costruire i giocatori in maniera individuale. Su Fifa l’allenamento è più generico e non sempre efficace su tutti i giocatori. FIFA però ha FUT che per ora è imbattibile. Pes ha risposto realizzando MyPES, ma è ancora lontano dal suo competitore.

L’online: per ora ho potuto solo testare per bene FIFA. Non ci trascorro molto perché è popolato da bimbiminkia che giocano perennemente con le squadre più blasonate per vincere. E’ vero che il sistema ti trova sempre un avversario con squadra dello stesso calibro, ma con la Roma in mano, ho avuto pochi avversari con cui potermi misurare.
Trovo irritante poi che nell’online la difesa tradizionale non ci sia e quindi bisogna adeguarsi alla “difesa tattica” bocciata da quasi tutti i recensori. Ed è qui che arriviamo a parlare degli unici nei di questo gioco ed uno per l’appunto è la difesa: giocatori son meno diretti nel contenimento rispetto a PES. Pressano male e a volte girano persino intorno agli attaccanti! Era meglio la difesa tradizionale che grazie al pressing ti garantiva più stabilità e contenimento. L’altro anello debole è l’attacco. Se si usano gli aiuti di gioco, sarà abbastanza evidente che i passaggi filtranti sono quasi sempre destinati alla difesa avversaria o destinati al compagno non propriamente desiderato. Bisognerebbe impostare tutto su manuale, ma poi si fa i conti con la difficile gestione del controller.
Altro punto sono i tiri da fuori, dove PES vince a mani basse, così come coi pallonetti. Su Fifa bisogna quasi sempre cercare l’azione individuale o i classici triti e ritriti cross dal fondo per imbeccare il centravanti di turno che la mette dentro di testa, anzi quest’anno anche questo metodo è diventato molto più complesso da realizzare. Sulla giocabilità, quindi, PES ha recuperato terreno e forse è tornato ad essere quel gioco che io ho apprezzato fino al 2013. Se riusciranno a risolvere il problema delle licenze e miglioreranno l’online, non ci penserò due volte a tornarci. Per ora, sto bene con FIFA che comunque merita un voto di più.

Nota per la Roma: ho optato una variante nel gioco che è il 4-5-1, con Gervinho e Iturbe esterni (quelli più validi della squadra). Modulo ottimo con le regine d’europa, di meno in Italia dove le difese sono più schierate ed è difficile bucarli, ergo in tal senso o si ritorna col 4-3-3 oppure bisogna far pressing dannato sui portatori di palla per creare azioni.
Ottimi Manolas e Mapou. A centrocampo sono quasi tutti apprezzabili. Insostituibili Radja e Pjanic. Destro nulla di che. Nemmeno Totti. Spesso metto come centravanti Ljajic che ha almeno parecchia qualità e vede di più la porta. D’obbligo comprare un centroavanti se si fa la modalità carriera con questa squadra.
Non la consiglio per l’online, proprio perché non ha terminali offensivi fortissimi e perché i terzini sono lenti. Ci ho perso troppe volte. Nell’offline, invece, sono al momento a livello campione. A breve farò il salto finale su Legenda.

Qui una playlist delle partite che ho fatto a FIFA15. Alcune registrate con la risoluzione standard impostata dalla PS4 a 720p, mentre le altre sono a 1080p e registrate con l’Elgato. 

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.