Il restyling di Flickr

Flickr ha effettuato un deciso restyling grafico nei giorni scorsi, rinnovando quasi totalmente l’interfaccia dei profili della sua comunità. Il nuovo “abito” del social network della fotografia sembra studiato soprattutto per un utilizzo dai dispositivi touchscreen e per favorire un maggior intrattenimento tra gli utenti. Un modo come un altro per rispondere alle inarrestabili crescite di altri siti come Instagram, 500px, Google Plus e Facebook. Negli ultimi mesi, infatti, Flickr ha rilasciato anche un aggiornamento importante per le sue applicazioni sui dispositivi mobili, orfani fino a quel momento di una ricchezza esperenziale che gli altri Social Network della fotografia invece offrivano, adattandosi ad una realtà sociale sempre più mobile.Un po’ traumatico il cambio per la navigazione dai pc o notebook, che si ritrovano in qualche modo a combattere, soprattutto nei primi momenti, nella comprensione della nuova grafica poco intuitiva. La centralità di questa nuova interfaccia è l’immagine che prende praticamente tutto lo schermo, con un background nero. I commenti, preferiti e resto, sono tutti collocati sotto l’immagine. Anche lo spazio sotto è ripulito da molte voci, che in realtà sono nascoste sotto altri link. La Home è ora un vero centro di attività che unisce sia le foto recenti dei contatti che i commenti ricevuti: una confusione mostruosa che non aiuta di certo chi investe molto su Flickr, soprattutto nell’interazione coi propri contatti.

Insomma, una rinnovata alla grafica che dopo anni ci voleva, visto il distacco perso nei confronti dei SN rivali, ma forse bisognava lavorare maggiormente anche sulla navigazione delle versioni desktop: la scelta di conciliare la navigazione mobile e quella classica è una mossa azzardata, a mio parere.

A Flickr importa molto di più generare maggiore traffico (decisamente in calo negli ultimi mesi) e spingere la gente ad esprimere i gradimenti con le stelline anche attraverso i dispositivi mobili, così come avviene coi Like su Instagram, Google Plus e 500px (in questi ci sono anche i preferiti). I commenti, ormai, sono secondari a livello d’importanza. Nelle statistiche delle macchine fotografiche più utilizzate per le foto pubblicate sono in continua ascesa gli iPhone, a testimonianza di come ormai i dispositivi mobili siano sempre più importanti nel mondo della fotografia.
Questo dovrebbe bastare per comprendere come la nuova veste grafica sia stata studiata soprattutto per la partecipazione degli utenti anche al di fuori delle mura domestiche: ma non era meglio creare due vesti grafiche? Una per la navigazione mobile e una desktop?
Stupido esempio: Instagram ha rilasciato qualche mese fa’ la possibilità di esprimere i gradimenti delle foto degli utenti anche attraverso la navigazione desktop, cosa impossibile prima. Strategia, questa, studiata per arricchire l’esperienza dei suoi iscritti: ma ne è valsa la pena?
La navigazione è più complessa rispetto al tocco di un dito: se la priorità è quella di mettere i like, senza dubbio è più adatta la navigazione attraverso i dispositivi touch perché più rapida ed intuitiva: Instagram – è bene precisarlo – nasce come Social App.
Flickr, invece, è all’esatto contrario. Instagram ha fatto il necessario per una navigazione anche domestica e ha evitato la conciliazione, mentre Flickr invece ha tentato di unire le esperienze. Risultato? Ripeto: c’è tanta confusione che penalizza la navigazione desktop e la cosa più grave è che gli Utenti PRO hanno pagato per avere un’amministrazione del sito in altra maniera. In conclusione, difficile prevedere se alla lunga questa scelta migliorerà la posizione di Flickr tra i S.N. più visitati: gli utenti PRO, vitali per l’esistenza di Flickr, hanno ormai messo da tempo gli occhi su Facebook e Google Plus perché piazze più appetibili per la visibilità e profitti, mentre 500px concilia l’aspetto social con la vendita delle foto, offrendo anche un’ottima amministrazione sui dispositivi mobili. Davanti a questi scenari, non credo che il solo abito possa cambiare il trend negativo che ha accompagnato Flickr negli ultimi anni. Perché qualcosa possa cambiare, credo che bisognerebbe intervenire anche sulle offerte agli utenti PRO, il cuore dell’esistenza di Flickr, che ormai non ricevono più nuovi strumenti di gestione e personalizzazione da diversi anni: solo da questo, non c’è da sorprendersi se la gran parte degli utenti di questa categoria sia migrata in altri lidi.

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.