Roma Lazio

Il tacco è giallorosso

A sorpresa, la mia Roma ha vinto il derby per 3-1 contro la Lazio, Sabato pomeriggio, nell’anticipo della sesta giornata di campionato. Risultato e soprattutto prestazione inattesa, visto l’andazzo nero dei ragazzi nel mese di Settembre. In pochi prevedevano il successo dei giallorossi. Le reti di tacco di Pellegrini, la punizione di Kolarov e il colpo di testa di Fazio  hanno decretato il successo per i giallorossi.
La crisi è finita? Io direi Ni. Il derby è stato un’ottima finestra per capire meglio cosa va e cosa non va in questa squadra.
Partiamo a dire la cosa più positiva: il gruppo c’è. E’ stato chiamato in causa nel momento più delicato e non ha deluso le aspettative. Se avessero voluto fuori Di Francesco, come in tanti temevamo, avremmo visto una squadra tutt’altro che tonica. Quello che non funziona ancora è il reparto offensivo che soffre di mal di goal e che vive di tensioni tra i giocatori. Non è passato inosservato il comportamento nervoso di Dzeko, che ha giocato più per sé che per la squadra e soprattutto tutti hanno visto il momento in cui ha discusso con El Sharaawy perché non gli ha passato la palla in un’azione che poteva realmente esser da goal. Insomma, manca il dialogo tra loro e la squadra inevitabilmente ne risente. Non è un caso che i goal siano venuti da un orrore della difesa laziale e da calci da fermo. Eppure, nonostante ciò, la squadra ha dimostrato solidità e un pelino di gioco migliore rispetto alle precedenti uscite. Ciò non toglie però che abbiamo molto da migliorare sull’attenzione e sui passaggi. La difesa è l’altro aspetto non proprio positivo. L’errore di Fazio è un altro orrore incommentabile, ma è anche vero che tutta la difesa non è ancora nelle migliori condizioni. Mossa azzeccata quella di schierare nella corsia di destra la coppia Santon – Florenzi. In pratica, il dinamismo del secondo ha permesso di avere più sostanza ed equilibrio in copertura. Inoltre Florenzi è sembrato molto più sciolto, non dovendo partire dalle retrovie, nelle discese sulla trequarti. Ottima inoltre la prestazione di Santon. Buone risposte da tutto il centrocampo, stavolta più corto. Da valutare meglio l’assetto con Pastore: appena è stato sostituito da Pellegrini, la Roma ha cambiato volto. E’ innegabile. Questo però non dovrebbe demonizzare la prova fatta dall’argentino che comunque fino a quel momento aveva contribuito positivamente nelle costruzioni della manovra giallorossa, rischiando persino di segnare. Imperforabile Nzonzi che ha praticamente giganteggiato nella fitta ragnatela laziale. Il numero di contrasti che hanno visto prevalere la Roma portano soprattutto il suo nome e quello di De Rossi, col quale ha spesso hanno cambiato le posizioni, non dando riferimenti ai marcatori a uomo del centrocampo laziale. L’apporto di Pellegrini ha praticamente messo il punto esclamativo sulla superiorità romanista in mezzo al campo. Dunque, vedendola almeno così, Pastore forse sbilancia troppo l’assetto, non rendendo uniti i reparti e favorendo spesso palle perse in mezzo al campo. Va migliorato quest’aspetto. Buona anche la prestazione di Olsen. ha dato garanzia e ha fatto buoni interventi sulle poche conclusioni laziali. Non poteva nulla sul goal di Ciro Immobile, che ha fatto un goal molto bello. Migliore in campo Pellegrini. Il centrocampista giallorosso, oltre a rendersi protagonista del primo goal con un meraviglioso colpo di tacco, è stato anche l’assist-man di Fazio su un calcio di punizione calciato alla perfezione. In questa partita, sembra che il suo miglior repertorio è quello offensivo. Aiutato per l’appunto dal continuo supporto a centrocampo di Florenzi e dalla fisicità dei due centrocampisti, il ragazzo sembra più sciolto e libero nel dare spinta alla manovra. Ha magari meno creatività di Pastore, ma ha più fisico e questo permette più sostanza nelle manovre giallorosse. La Roma poteva realmente fare più goal se davanti non ci fossero stati i bisticci tra Dzeko ed El Sharaawy. Speriamo che sia l’ultima parentesi negativa che si veda tra i due perché abbiamo bisogno dei loro goal, soprattutto nella prossima partita di Champions, dove siamo chiamati, anzi obbligati, a vincere per iniziare a raccogliere i primi 3 punti nel girone che servirebbero come il pane per restare dietro all’armata invincibile del Real Madrid.

Comunque, è sempre una goduria il derby vinto. Complimenti a tutti e anche a Di Francesco per esser riuscito a mantenere vivo il gruppo nonostante una situazione difficilissima. Speriamo ora di esserci svegliati definitivamente dal letargo.
PS

Bellissima coreografia della SUD. Anche i tifosi hanno vinto con quei colori e con quello striscione.

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.