Instagram Stories

Instagram, in arrivo gli alert-screenshot e altre feature…

Come già detto in passato, Instagram sta portando diverse novità soprattutto nelle storie e queste vanno assolutamente annotate anche qui.
La prima feature, recentemente aggiunta, è la possibilità di vedere nei DM quando una persona si è connessa, non tanto diversamente da Whatsapp. E’ possibile disattivarla attraverso le opzioni account “Mostra stato attività”. Qualora venga disattivata, non sarà più possibile visualizzare lo stato degli altri account
Come già denunciato in passato, Instagram si sta concentrando più sulle storie che su tutto il resto, tanto da introdurre a breve la notifica di avviso se venissero fatti gli screenshot su un qualunque elemento da noi pubblicato per l’appunto nelle storie. Da quel che ci ha trapelato Nextweb, la persona che ricorre allo screenshot sarà in un primo momento avvisata di questa nuova introduzione. Qualora continuasse a farlo, colui che ha subito lo screenshot sulle storie verrà allertato: una piccola icona, che ricorda molto il diaframma di una reflex, sarà affiancata all’utente nella lista dei visualizzatori della storia.
Premesso che mi vien da ridere se penso alla quantità di notifiche che potrebbe ricevere ad esempio la modella Emrata (Emily Ratajkowski), di cui noi uomini siamo tutti suoi fieri fans e stalker, in un primo momento ho pensato che questa iniziativa fosse una tutela al copyright, ma generalmente gli utenti per attirare l’attenzione mettono le migliori immagini sul proprio profilo e non nelle storie. Piuttosto, penso che quest’opzione sia un modo come un altro per stimolare la gente a pubblicare le foto di sé sulle storie, in modo da invogliare gli altri a curiosare maggiormente le suddette attività. E’ un’ipotesi la mia, alimentata dal comportamento curioso di alcuni igers che ormai pubblicano le cose più intime (che poi si sta sempre parlando di attività pubbliche se si ha un profilo accessibile a tutti) nelle storie. “L’alert-screenshot” o “l’anti-stalker” non è altro che una pseudo-tutela. Perché pseudo? Semplice: basterebbe dall’altra parte utilizzare un profilo fake per fare screenshot, oppure usare un simulatore Android sul nostro Windows per fare il classico stamp e impossessarci senza alcuna possibilità di esser notati dall’interessato dei contenuti condivisi nelle storie. Insomma, questa forma di protezione è by-passabile con poco.
Spingere gli utenti a pubblicare le proprie attività sulle storie credo sia la strategia che ha più a cuore Zuckerberg per gli inserzionisti, offrendogli un terreno ideale per pubblicizzare i propri prodotti, quindi inserirsi tra una storia e l’altra senza essere invadenti con un massimo di 15″ di spazio sfruttabile con la propria creatività multimediale. Tra le altre cose, ad avvalorare la mia tesi, ci sarebbero alcuni rumors che parlano di una possibile visualizzazione obbligatoria delle pubblicità – non tanto diversamente da Youtube – da introdurre in un futuro non lontano. Insomma, dietro a tutta questa pappardella di novità, si sta cercando come al solito di trovare la via più matura per offrire agli inserzionisti una tavolata perfetta dove offrire al meglio i propri prodotti. Questione solo di tempo.

L’ultima novità degna di esser menzionata è una statistica sulle visualizzazioni del profilo dell’ultima settimana. Non un grandissima novità. Se si ha un profilo aziendale connesso su una fan-page, si possono vedere ben altre statistiche. Le visualizzazioni non comprendono l’identità degli utenti, ma un semplice numero, ed è possibile visualizzare il tutto in una piccola icona aggiunta per l’appunto sulla pagina del profilo. Ne sapremo comunque di più tra qualche settimana.

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.