Roma, la notte dei Faraoni

Notte di Halloween, notte speciale, notte eroica dei nostri giallorossi. La Roma di questa sera ha superato ogni pronostico. Nessuno si sarebbe mai immaginato di andare a vincere per 3-0 contro il Chelsea di Conte, eppure i nostri ci hanno regalato una notte indimenticabile, con una prestazione eccellente.
Una partita accompagnata dalla splendida cornice dello Stadio Olimpico che finalmente rivede il pienone, ormai evento da considerarsi raro.
E’ quasi emergenza per Di Francesco sulla corsia di destra che ha perso in settimana anche Bruno Peres per infortunio. Tornano dal primo minuto Kolarov e Nainggolan. Florenzi si riprende il posto di terzino. El Shaarawy esterno alto a destra. La partita  inizia nel migliore dei modi: prima azione di contropiede e arriva il primo gol siglato dal Faraone! La reazione del Chelsea è immediata. Detta il gioco a centrocampo, ma in fase di finalizzazione non impensierisce mai realmente Allisson. Dalla pressione alta dei blues, nasce la seconda occasione dei nostri segnata da una distrazione clamorosa di Rudiger che concede al Faraone di toccare il pallone quanto basta per siglare il goal del raddoppio. Si temeva un secondo tempo con un Chelsea ancora più aggressivo, tipico del resto delle squadre di Conte, ma la Roma è stata più squadra, solida e tonica. Sfruttando sempre gli errori dei Blues, Perotti sigla con un destro tagliente da fuori area il 3-0. Poco dopo si mangia il 4-0 , ma poco importa. I cambi non cambiano la sostanza della squadra che esce a testa alta in questa notte piena di stelle, meritando assolutamente la vittoria. Grande prestazione corale. Migliore El Shaarawy, ma ottime anche le prestazioni di Kolarov, Fazio e Florenzi. Discreto il centrocampo nel primo tempo. Nel secondo sovrasta per dinamismo quello dei blues. Dzeko il solito a prendere le sportellate, ma grande anche la sua prova.  Sicurezza Allison. Jesus severo ma giusto, con una sola sbavatura nel primo tempo.
E due paroline sull’allenatore? Incredibile. Se ad Agosto qualcuno avesse detto, dopo i sorteggi, che con lui avremmo fatto tre reti al Chelsea senza subire manco una ( che poi tra andata e ritorno sono ben 6), lo avrebbero preso minimo per matto. E’ un fatto che Di Francesco si sta mostrando ogni giorno che passa un bravo allenatore e soprattutto un uomo con la “U” maiuscola, perché ha dato un’impronta pragmatica a questa squadra come nessuno mai si sarebbe potuto immaginare. C’è un lavoro di gruppo che si vede a occhi chiusi, con una collaborazione tra i reparti che personalmente non ricordo manco ai tempi di Capello, dove la squadra puntava più sulla qualità dei singoli che sulla prestazione corale. Non si scompone e rimane fermo sulle sue idee. Squadra corta, aggressiva e testa bassa, sempre. L’umiltà è la chiave, il sacrificio è la linfa e il pragmatismo è la firma di ogni prestazione. Questa Roma ha regalato ai suoi 60 mila spettatori una notte magnifica, superando i blues in classifica e prendendosi il primo posto del girone.
Più che notte delle streghe, questa è stata obiettivamente una notte di veri faraoni!

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.