La #WeRunRome2013

Dovevo parlarne almeno due settimane fa, ma son stato male e poi mi son dimenticato.
Il 31 Dicembre ho partecipato a questa corsa da 10 k dentro il centro di Roma. E’ stata una bellissima esperienza che ripeterò molto volentieri l’anno prossimo. Tralasciando il fatto che stessi fuori forma e che abbia completato il percorso da vero dilettante con un triste 54′, il percorso prevedeva un giro completo con la partenza a Via Caracalla e un itinerario da favola con luoghi come Circo Massimo, Piazza Venezia, Via Del Corso, Piazza Del Popolo, Pincio, Via Veneto, Via Del Quirinale, Via dei Fori Imperiali e l’immancabile Colosseo. La parte del percorso più impegnativa è stata sicuramente la salita del Pincio, che era tra il terzo e quarto km. A me ha tagliato le gambe, ma va da sé che in quel giorno non avrei dovuto nemmeno correre perché sotto antinfluenzali. Sono infatti arrivato all’arrivo più distrutto del solito e anzi credevo di completare il percorso con tempi ben peggiori. C’era ogni genere di persona a questa corsa, ma la cosa sicuramente più forte è passare in mezzo a tutta quella folla di gente, di cui gran parte turisti, coi bambini sul ciglio della strada che ti battevano il cinque mentre passavi. Poi, l’altro aspetto fantastico era il percorso dentro questa meravigliosa città che ha la capacità di farti annullare ogni fatica.
Gli aspetti negativi? Ne ho visti solo tre, ma di non poco conto: il primo è che non ho visto un bagno e c’era un sacco di gente che si infrattava per la disperazione. Il secondo è il guardaroba: almeno quaranta minuti d’attesa per ottenere la borsa a causa di un’organizzazione pietosa e confusa. Credo che il problema fosse legato al poco spazio che avevano per ospitare tutto quel macello di roba dei partecipanti. Eravamo fradici tutti quanti e la temperatura esterna era di 12°, col tasso di umidità tipico da stagione invernale. Non mi sorprende che nella nottata l’influenza mi abbia messo praticamente KO. Il terzo aspetto negativo era l’assenza di uno spogliatoio: mi sono dovuto cambiare la maglietta, totalmente zuppa, a cielo aperto: una cosa folle al 31 Dicembre! Pagare 20 euro per l’iscrizione e vedere che mancano queste cose appena elencate ha lasciato un po’ di amaro in bocca ad una bella fetta di partecipanti ed è un peccato perché comunque questa corsa vale la pena viverla. Certo, un minimo di preparazione va fatta, soprattutto per quella salita al Pincio che distrugge il fiato, infatti non era un caso che ci fossero delle ballerine brasiliane a sostenerci a ritmo di samba: è stata la sorpresina in più di questa corsa, almeno per noi maschietti. ;-)
Comunque, emozioni indimenticabili. Arrivederci #WeRunRome!

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.