2019

L’anno che verrà

Affrontando gli argomenti che tratto principalmente in questo blog, tiriamo le somme su ciò che ci aspetterà nel 2019…

Fotografia

  • L’ascesa delle foto 3D, sperimentata anche su Facebook, che propone un metodo alternativo di visualizzare l’immagine rispetto ad esempio allo street view di Google: con la fotocamera si tenderà a riprendere un soggetto da più angolature. Finita la ripresa, l’immagine sarà visualizzabile muovendo lo smartphone.  Questo genere di foto, non ancora diffuso, potrebbe aprire a nuove forme di linguaggio della fotografia, soprattutto sul campo commerciale, dove la necessità di vedere a 360° un prodotto può fare la differenza. Per ora è un’esclusiva riproducibile solamente attraverso gli smartphone. Riprodurre una cosa simile con le fotocamere richiede attrezzatura e tempo per lo sviluppo. Un po’ come le foto virtuali, del resto. E le app dedicate alle reflex dormono sogni tranquilli, quando forse sarebbe il caso di rispondere offrendo degli strumenti più al passo coi tempi. Ne va di mezzo una professione, non per niente.
  • L’effetto bokeh. Sempre sul campo degli smartphone, il bokeh è la moda del momento. Si sta parlando ovviamente di un risultato artificiale, prodotto dall’intelligenza dei sistemi operativi degli attuali smartphone. I risultati non sono ancora ottimali. Lo scontorno non è precisissimo e basta un soggetto con lineamenti più complessi che la tecnica dello scontorno diventerà più imprecisa. Proprio per questa ragione c’è da giurarci che nel 2019 sarà una delle caratteristiche maggiormente osservate perché è alta l’aspettativa anche da parte del pubblico. I fotografi comunque possono far sogni tranquilli: siamo lontani dai livelli “naturali” ottenuti dalle lenti luminose.

Social

  • Le storie: sono la moda del momento e temo personalmente che faranno parlare di sé anche nel 2019. Entrano di scena le storie su Youtube e c’è grande attesa per questo, soprattutto perché si propongono piccoli video da 1′, che rimangono oltretutto negli archivi. Queste novità apportate da google sulla sua piattaforma di video streaming, potrebbero accendere una vera e propria  sfida alla piattaforma di IG, l’unico competitor allo stato attuale in grado di poter impensierire l’egemonia di Youtube.
    Inutile dirvi che per me vedere le storie ormai al centro delle attenzioni di Zuckerberg su una piattaforma inizialmente ideata per la fotografia è paragonabile ad un calcio in faccia, ma ahimè, per necessità lavorative, sono costretto ad accettare e studiare questo nuovo hub comunicativo.
  • Google Plus: diversamente da quanto scritto in passato, chiuderà anticipatamente a primavera. Rimangono in vita solamente i profili aziendali. Ma cosa ci proporrà Google dopo questo taglio? Chiusura definitiva ai social dopo quasi quindici anni di diversi tentativi andati tutti beatamente in fumo? Staremo a vedere…
  • WordPress: blocchi o blogging? Ne abbiamo già parlato dell’arrivo dei blocchi con la nuova versione 5.0, denominata Gutenberg. Ebbene, l’arrivo dei blocchi sul nuovo editor del CMS più usato nel globo non è stato accolto di buon grado né da una buona parte di sviluppatori di plugin di terze parti e né tanto meno dagli utenti. In poco tempo, infatti, il plugin Classic Editor (permette di tornare al vecchio editor) ha ricevuto 1’000’000 di download, a conferma di come questo drastico cambiamento non sia stato affatto apprezzato da una buona fetta di utenti.
    Ma perché non è stato apprezzato e perché buona parte delle persone vuole restare col vecchio editor? Le risposte sono tante e legate su più aspetti, ma in linea generale possiamo dire che WordPress è alla ricerca di un pubblico ancora più vasto di quello che ha e poi è indiscusso il fatto che questa piattaforma un potenziale maggiore da offrire al pubblico in quanto a personalizzazione, aspetto che per ora era confinato all’uso di plugin professionali e temi di terze parti.
    Resta comunque il fatto che i blocchi, così come sono stati presentati, sono stati un tragico flop, dunque c’è da aspettarsi un riscatto da parte degli sviluppatori che dovranno sistemare questo bel problema del vecchio editor tanto amato dai blogger.
  • Tumblr: addio al nudo. Sì, novità che avrei voluto trattare in questi giorni, ma di tempo, ahimè, non ne ho avuto molto. E’ comunque notizia dell’ultima ora che questa piattaforma attuerà una politica di tolleranza zero verso i profili che pubblicano nudo o porno. Sembra un paradosso perché chi usa Tumblr sa perfettamente che permetteva agli utenti di filtrare il proprio profilo se contenente immagini forti, ma a quanto pare questo filtro non basta più. Perché tutto ciò? La risposta è legata ad una realtà già presente negli altri social: alla base di questa scelta c’è la necessità di una pacifica convivenza tra utenti di diversa razza, etnia e religione. Dunque, questa nuova politica quali conseguenze avrà sui suoi utenti? Il pubblico accetterà queste limitazioni, oppure migrerà altrove? Tumblr lo conoscevamo come una delle ultime isole dove veniva garantita la massima libertà di manifestazione del proprio pensiero e questa mossa, che nasconde poi chiare mire espansionistiche del proprio mercato oltre l’occidente, non sarà affatto gradito da una parte del proprio pubblico. E su questo punto, sarà interessante vedere cosa succederà.

Romanisticamente

Ovviamente il mio spazio personale continuerà saltuariamente a valutare l’andamento della mia Roma.
L’annata si è conclusa con un andamento mediocre in campionato, ma fortunatamente siamo solo a 3 punti dalla zona UCL, col quarto posto occupato dalla Lazio.
In UCL affronteremo il Porto. Sfida fortunatamente alla nostra portata, ma guai a sottovalutare i portoghesi. Hanno un attacco e centrocampo validissimi, con tanta qualità.
Il 2019 riprenderà con la C.Italia e il giro di boa del campionato. Io direi di darci appuntamento a fine mese, a ridosso del primo impegno di UCL. Al momento, la Roma sembra in ripresa. Recuperando le prime linee, sembra che la squadra abbia ritrovato un equilibrio in mezzo al campo, ma ormai sono abituato ad aspettarmi di tutto da questo gruppo che oserei definire bipolare.
E’ un fatto che per ambire al quarto posto bisogna vincere almeno 12 partite da qui a fine stagione, tenendo conto che l’asticella di passaggio ormai è stabile tra i 70-75 punti. Noi ne abbiamo trenta in un solo girone. Pochini, direi.

Personalmente
Devo fermarmi con il lavoro per tre mesi circa. Sarà una botta pazzesca, ma purtroppo ho degli impegni extra che mi impediscono di agire diversamente. Lavorerò solo per monitorare e aggiornare siti. Anche la mia macchina fotografica resterà ferma. Un inizio più merdoso non poteva esserci, ma la vita è una ruota. E’ così. Prendere o lasciare.

Running
Ah, quest’anno non ho partecipato alla We Run Rome, che per me sarebbe stata la sesta edizione. Non l’ho fatta per tre ragioni:
1. volevo andare all’estero (mi son portato sfiga).
2. 10km ti distruggono mentalmente ancor prima di iniziare la serata.
3. L’ho fatta tante di quelle volte che ormai l’entusiasmo non ce l’ho più.

Per carità, evento bellissimo, ma sarebbe il caso di cambiare il percorso e soprattutto la data che è un tantino scomoda.

Chiudendo questo post, speriamo di rifarmi con l’arrivo della Primavera. Incrocio le dita già da adesso.
Buon anno a tutti.

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.