ATAC: un incubo

Vedendo un autobus scassato davanti al mio cancello di casa, mi si è risvegliato un odio clamoroso che avevo sepolto da ben nove anni: L’ATAC. Uno dei servizi pubblici più schifoso del pianeta. C’ ho percorso chilometri e chilometri per buona parte della mia adolescenza. Dai giorni caldi ai giorni freddi, quegli autobus erano un incubo.Inizialmente ci convivevo bene, vuoi perché c’erano una marea di ragazzi della mia età che erano messi come me, vuoi anche il fatto che quest’idea mi allietava mentre aspettavo alla fermata, perché mi guardavo la coreografia di donne che attendevano come me l’arrivo del mezzo-cesso. Ma dopo un anno arrivò il trauma. Incominciò la moda dei motorini, che lentamente presero sopravvento in tutte le fasce d’età e da li incominciavo ad esser amico della solitudine e degli extracomunitari. Diceva bene mio fratello, razzista puro: “i filippini hanno preso il sopravvento. Regnano e vigilano dentro gli autobus”

Era vero, tutto giusto. Loro regnavano. Mi ricordo ai capolinea sotto al sole torrido ad aspettare questi cessi arancioni mobili ed appena arrivavano, era una gara trovare un posto a sedere. Sembrava un film alla fantozzi, dove tutti si scapicollavano per avere l’ultimo posto. Beh, ragazzi, io mi ricordo le liti, gli insulti, l’insurrezione della vena razzista, soprattutto nei vecchi, solo perché erano più deboli e quindi arrivavano per ultimi e rimanevano in piedi.

“Questi stronzi extracomunitari, chi cazzo li ha fatti venire!” un tizio in un occasione, ma non solo.. ” Questi non si lavano, fanno schifo e puzzano! ” e così via. Viaggi in una vasca di sudore e la puzza di cipolla era un qualcosa di terribile.

E dell’ATAC?

Peggio mi sento.. Se l’attesa durava un’ora incominciavano a volare gli insulti agli autisti.

La mia linea era l’inferno. Collegava esattamente piazza Mancini (Roma Nord) con Piazza Cornelia (Roma Ovest).
Un tratto lungo quindici chilometri, mischiato al traffico mostruoso e quotidiano della città. Quindi, questi autisti avevano dalla loro qualche giustificazione, ma la furia degli anziani, i quali erano i consumatori assoluti dei servizi di trasporto comunali, era di una violenza inaudita. Qualche volta si è sfiorata la rissa. In molti casi anche tra i filippini.

Io non li sopportavo e tutt’ora non li sopporto. Sono razzista? Beh, venitemi a spiegare perché col Nigeriano non c’ ho nessun tipo di odio e con loro sì. Non che sia una questione di pelle, ma di cultura e di educazione. Questi, che non si lavano manco a morìammazzati, si impossessano dei posti e diventano insensibili verso gli anziani che rimangono in piedi. Raramente ho visto un filippino alzarsi a differenza dei Marocchini, Tunisini e Nigeriani; mettiamoci pure i turchi, che non sono facilmente riconoscibili per la somiglianza coi marocchini. Loro no, loro comandano. Li vedi fare comunella a piazza Mancini la Domenica, lasciando sporcizia e totale schifo per la strada: cartacce, fazzoletti, bottiglie d’acqua e di birra. Fosse la loro città, allora posso capirlo, ma sono ospiti e fanno come gli pare! No, non si può, si beccassero tutto il mio disprezzo. Già ce l’ ho con la mia di filippina, che mi ha bruciato due camicie e svariati colletti.
E che cazzo!
Vabbè, stendiamo questa mia crisi da psichiatria e torniamo al racconto della mia angoscia “ATACCHIANA”. Giorno dopo giorno diventò sempre più tragica la situazione. Io non ne potevo più, nonostante mi fossi comprato un Walkman per isolarmi da quel casino. Così, di sana intenzione, andai da mio fratello e lo convinsi a prendere un motorino, dal momento che era un maggiorenne bello che vaccinato. Visto che lui aveva i soldi e non doveva rendere conto ai nostri genitori, perché non affondare?

Il sistema era questo: persuadere mio fratello a comprarselo per poi farmi avanti, senza pretendere che me lo comprassero, visto che ce li avevo anch’io i soldi. Così fu’. Mio fratello se lo comprò e questo destava qualche preoccupazione ai miei, i quali prima erano inamovibili verso di me, anche soltanto sentendo una timida richiesta, ma poi, iniziando ad usare quello di mio fratello, si rassegnarono. Così, in un bel giorno di Sabato, i miei, assieme a mio fratello, dovevano andare a prendere dei documenti del suo motorino al concessionario. Io ero già preso ad uscire per conto mio, se non che mia madre mi fermò e disse: “esci con noi che andiamo al concessionario dell’Aprilia..”

Non mi feci scrupolo ad uscire con loro, forte del fatto che avevo i soldi e che non avevo bisogno di chiedere tremila cose compreso il denaro; e così, senza nessuna programmazione, avevo ottenuto ciò che rincorrevo da due anni almeno. La reazione intorno a me fu incredula, perché tutti sapevano che c’era un cartello con scritto “Divieto motorino” e di punto in bianco mi ci ritrovarono sopra, senza che io lo avessi preannunciato. Fu la mia liberazione da tutti i mali! Finalmente potevo mandare a farsi fottere tutti gli autobus.

Una gloria è dir poco, diciamo che è stato come vivere il giorno dell’indipendenza! Comunque, chiunque voglia visitare Roma e sarà costretto a prendere quei cessi arancioni, si ricordasse delle mie parole. Certo, non mi dite che avete preso la METRO o i tram, perché sono altre storie e soprattutto non di Agosto che Roma è deserta. Provate nei mesi “normali” e venitemi a dire se non è vero ciò che ho detto.

p.s. scaricatevi Prophilax – Atac di merda: vi renderete conto che non sono l’unico ad odiarli!

Ciao a tutti!

0 0 vote
Article Rating

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on tumblr
Share on whatsapp
Share on email
Subscribe
Notificami

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

5 Commenti
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments
andrea
16 Aprile 2007 10:40

probabilmente non lo leggerà nessuno questo commento dato che il topic è di due anni fa, ma te lo devo edire hai ragione fino all’ultima sillaba. Ho oggi ho preso la terza multa in un mese da quei paladini della giustizia dei controllori, tutte e tre le multe sono state… Leggi il resto »

Luca
23 Giugno 2005 14:44

confermo, ma purtroppo io ancora li prendo sti maledetti mezzi

Alex
22 Giugno 2005 17:32

Ops…ho pubblicato il commento di prima troppo presto!;)dovevo finire di scrivere!!…Vabbe’..non ho voglia di continuare…..e fa troppo caldo!!Ci si vede su bomb!

Alex
22 Giugno 2005 17:29

eila’!!Per quanto riguarda l’ATAC qui è uguale..pieno di stranieri che puzzano di cipolla e grondano di sudore, sono sempre affollati e non sono mai in orario..( E’ vero pero’, gli stranieri odorano di cipolla…eheh! )Guai salirci di notte, troppo pericoloso specialmente per una ragazza!!Poi fanno incidenti di continuo..proprio due giorni… Leggi il resto »

Alex
22 Giugno 2005 06:00

…Buon Giorno!

Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.

5
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x