Le due grandi nevicate di Febbraio a Roma sono costate 100 milioni di euro

Son passati 50 giorni dalla grande nevicata che ha colpito tutta Roma. Ancora si vedono i postumi di quest’evento con carcasse di rami ancora non rimossi, soprattutto nei parchi.
Il costo dell’emergenza di quest’evento, del tutto straordinario, secondo il quotidiano de IlMessaggero, sarebbe stato intorno ai cento milioni di euro.
Di quest’evento volevo precisare alcune cose, rispondendo anche a quello che ho letto qua e là in rete, contro Roma e i Romani.

  • Non è vero che son caduti 5 cm di neve. Forse questo è avvenuto al centro, dove l’organizzazione si è ben vista solo perché sono presenti le sedi amministrative comunali e statali. Nelle zone nord-ovest si sono avuti tra i 15 fino ai 35cm delle zone estreme, come l’Olgiata e La Storta.
    Il clou della nevicata si è registrata di notte, dove anche la parte sud ha visto cadere la neve, fino a registrare accumuli di 10cm.
  • Con 2-3cm di manto ghiacciato è impossibile per una macchina girare senza catene e gomme invernali. Questo ha causato la paralisi della città a due ore dall’inizio delle forti nevicate. Che tutti fossero impreparati a tali condizioni è dovuto allo scetticismo per questi eventi che capitano ogni 30 anni, motivo per cui non è profittevole andare a fare un autentico investimento per delle gomme invernali.
    Diverso il discorso per le catene che però, non essendo molto richieste, in poche ore sono risultate introvabili o hanno avuto addirittura delle impennate sui prezzi ingiustificabili.
  • La vegetazione, abituata ad altro tipo di clima, è stata un altro grave problema: a sole tre ore di nevicata, si sono registrate segnalazioni di cadute di rami in tutta la città. A parte alcuni casi, non si tratta di scarsa manutenzione, poiché è impensabile tener presente quanta neve un albero possa sopportare.
    Nelle zone periferiche le carcasse di alberi non sono state rimosse per diversi giorni.
    A poco son serviti i reclami dei cittadini che si son dovuti fare il mazzo quadrato per risolvere ogni problema da soli.

 

  • La nevicata del weekend successivo, che ha ugualmente colpito Roma con intensità di poco inferiore alla prima e per due giorni di fila (facciamo prima a dire quelle più alte di tutta la città), non ha permesso di ripristinare totalmente la situazione di emergenza, dovuto anche al fatto che per tutta la settimana le temperature sono state ferme sullo 0°.
  • La popolazione non è per niente abituata a questo tipo di situazioni: oltre a non comprarsi le catene per motivi di inutile investimento, non crede alle nevicate fino a quando non vede. Non sono mancati, infatti, anni in cui si è diffuso l’allarme della protezione civile su possibili nevicate e sistematicamente non è sceso nulla, comportando solo disagi ad una popolazione che durante le ore lavorative della settimana supera i 4 milioni di abitanti, contando anche i pendolari.
  • Proprio perché la settimana successiva ha rinevicato (con minori accumuli, tutto come previsto dai meteorologi) e si son visti molti addetti alla sicurezza in tutta Roma (o almeno nei quartieri nord della Capitale), ci si chiede perché non è stato fatto lo stesso la settimana precedente. Ancor più scandaloso è vedere che, mentre un’intera città era in ginocchio, in data Venerdì 3 Febbraio, è stato segnalato che molti uomini sono stati chiamati per spalare la neve allo stadio Olimpico, in previsione della partita tra Roma e Inter, programmata di Domenica, dopo ben 24 ore dal termine della nevicata avvenuta. Quante risorse buttate per il NULLA? Cosa costava rinviare la partita?

E’ qui che c’è della vergogna: investire le risorse per le emergenze laddove piovono gli interessi delle istituzioni.
Se voi fate un giretto su Youtube, guardatevi le differenze di nevicata tra il centro e una zona come la Cassia (scrivete “neve a roma cassia 2012” oppure “flaminia” o “Monte Mario”).
Ci sono differenze notevoli, eppure il centro è più curato e controllato rispetto la Cassia.
Per quale motivo tutto ciò, se ha nevicato di meno?
Nella settimana successiva l’impreparazione sparisce e anche le zone più periferiche, o meglio dire le arterie principali delle zone nord, sono ben controllate e gestite da pattuglie e spazzaneve.
E’ chiaro che si son ben provveduti dopo la figura di merda che il Comune si è beccato dopo la prima nevicata. Tra l’altro, nella settimana successiva, prevedere e diffondere notizie su potenziali nevicate da 30cm di accumulo, quando in realtà tutti i siti meteorologi ne prevedevano una 10ina (puntualmente successo nella gran parte delle zone di Roma), non fanno altro che confermare la presa per i fondelli.
Io rispetto quello che è successo altrove, ma mi sembra fuori luogo paragonare le realtà di zone appenniniche con quelle di una città che vede la neve ogni morte di Papa.
La differenza sta tutto nell’assorbire certi impatti naturali straordinari e mi sembra che tutti abbiano pagato le conseguenze, chi più o chi meno.
Che poi la televisione faccia vedere quello che vuole lei non è cosa nuova, basta solamente ricordarci del terremoto che ha devastato L’Aquila.

Comunque, a parte ciò, ho scattato un po’ di foto e girato diversi video che hanno narrato le due nevicate, anche perché da buon nevofilo metropolitano sapevo di quest’evento con ben 7 giorni di anticipo.
Nella prima nevicata ho potuto fotografare solo il mio quartiere.
Purtroppo, visto la caduta di alberi che ci hanno letteralmente paralizzato ed isolato dal resto della città, non ho potuto documentare altrove, ma comunque in rete si trova sin troppo.

La carica dei bimbi.Neve a Roma - 03/02/2012Neve a Roma 03/02/2012Neve a Roma 03/02/2012

Neve a Roma 03/02/2012.

Nella seconda, invece, sono riuscito a vedere quel poco di meno che c’era in tutta Roma, ma ad ogni modo ugualmente emozionante. Avevo anche le catene: il Sindaco aveva detto che c’era l’obbligo. Io le ho montate, ma non serviva perché fuori c’erano 4°.
Dopo alcune ore la temperatura scende clamorosamente, si torna a 0° e scende di nuovo la neve. Mi è stato impossibile rimontarle, quindi sono tornato di corsa a casa prima che la strada mi tornasse del tutto ghiacciata.
Una fine peggio di quella di Fantozzi, credo.

Al Belvedere di Via Trionfale, durante una buferaNeve a Belsito Monte Mario, Roma 11-02-2012Tra le passeggiate del Gianicolo a veder la neve scendere su RomaDi notte, il terrazzo del mio bunker mentre fuori nevica forte

Neve a Roma 10 e 11-02-2012.

Anche su Youtube trovate un po’ di materiale: http://youtube.com/piovrino

Infine, sintetizzo con un’immagine la differenza delle precipitazioni tra nord e sud della capitale. Immagine che dedico volentieri agli appassionati di meteorologia ed i nevofili come me.
E’ stata scattata il 15 febbraio, a ben 4 giorni dalla cessazione delle nevicate: nella prima, l’uscita del GRA, Via Trionfale; nella seconda, Via Ostiense.

Saluti

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.