Liberi nel fotografare i paesaggi

C’era la remota possibilità che l’Unione Europea potesse stabilire il divieto di fotografare i panorami e monumenti in alcuni dei suoi paesi aderenti. A contrastare questa proposta al Parlamento è stata l’unica esponente del partito dei Pirati, la tedesca Julia Reda, la quale ha come obiettivo prioritario quello di svecchiare la mentalità “pre-Youtube” dei nostri rappresentanti europei.
Ma Reda, nonostante la vittoria schiacciante (445 voti a favore, 65 contrari e 32 astensioni) sul diritto di fotografare i paesaggi – notizia che personalmente, da paesaggista, accolgo con grande entusiasmo -, è contenta solo a metà. La deputata è alle prese con altre questioni dell’agenda digitale molto delicate, che riguardano in gran parte le limitazioni sulla libertà di utilizzo dei contenuti multimediali in rete. L’obiettivo primario è quello di liberalizzare il materiale protetto dal diritto d’autore al solo fine di utilizzo personale o per la libera conoscenza. Altro punto delicato è il diritto di citare l’autore. In Spagna, vi è l’obbligo di pagare persino una tassa ed è una lotta ancora aperta sulla quale Reda cerca di aprire la mente di tanti editori che tuttora si dimostrano ancora estranei o tecnofobi alle realtà potenziali di internet. L’idea di Reda è che citare gli autori dovrebbe essere più che sufficiente per garantire la paternità dell’opera e non dovrebbe essere impedito nemmeno il riutilizzo dei contenuti audio-video ai fini della critica o discussione. Questo, tra le altre cose, garantirebbe alla ricerca di risparmiare sui costi imposti dagli editori, case discografiche e cinematografiche.
Internet, secondo Reda, dovrebbe garantire a tutti il diritto di accedere alla conoscenza e alla cultura, ma perché questo si possa realizzare, bisogna abbattere il geo-blocking, ossia quelle limitazioni normative di ciascun paese aderente che di fatto impediscono all’Unione Europea di esser unita non solo sul mercato, ma anche sul fronte digitale. C’è ancora molta strada da fare per Reda, ma è già un passo avanti che la Commissione stia rivalutando alcuni degli aspetti appena accennati entro la fine di quest’anno.

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.