L’odioso ritorno di moda dell’autoplay nei siti

Affrontai quest’argomento quasi un decennio fa, quando all’epoca nei blog veniva adottato con una certa facilità la funzione dell’auto-play sui riproduttori multimediali in flash. Oltre che risultare un metodo aggressivo di accoglienza non tanto diverso dai pop-up, l’auto-play risultava un gran problema per i navigatori con connessioni deboli. Non che in 10 anni le cose siano così meravigliosamente cambiate nel nostro paese, ma questo dimostra come già all’epoca fosse fallimentare e irritante l’idea di accogliere i visitatori con la riproduzione multimediale in automatico. Oggi il fenomeno è tornato di moda e avviene nella gran parte dei casi attraverso dei pop-up contenenti video-ads (pubblicità video),  riprodotti in HTML5.
Perché questo ritorno di moda? Pare che l’advertising tradizionale, ossia quello basato sui click, non catturi l’attenzione desiderata e proprio per questa ragione i bloggers vedono questo metodo come uno dei migliori sistemi per guadagnare quei miseri centesimi ad ogni ingresso di un nuovo visitatore. Se prima il visitatore poteva benissimo ignorare la pubblicità nel sito o scegliere di visualizzarla attraverso un click, ora invece dovrà per l’appunto scontare il suo ingresso nella pagina con la visualizzazione obbligatoria di un video pubblicitario. Solo dopo qualche istante (tempo sufficiente per registrare l’ingresso e quindi una visualizzazione in più sul video), il visitatore potrà rimuovere il riproduttore con l’apparizione di una X, generalmente posizionata all’angolo del video. Se si hanno le casse del pc accese o si indossano degli auricolari, è facile che il visitatore possa avere un infarto oppure che possa irritarsi perché magari si stava ascoltando la musica.
Ma c’è una soluzione per evitare tutto ciò? Trattandosi di uno script, non è stato difficile trovare un antidoto per bypassare il problema: si tratta di “Adblock Plus“, estensione ormai compatibile su tutti i browser. Una volta installata nel proprio browser, non dovrete fare più nulla. L’estensione è in grado di riconoscere automaticamente la gran parte dei sistemi di advertising nel web e questo ci permetterà di tornare a navigare senza essere disturbati e più “leggeri”. Se per caso aveste il folle scrupolo di sapere quale pubblicità ci sia dietro a un video (le pubblicità vengono numerate), basta cliccare sulla stessa estensione e questa diventerà di color grigio. Ricaricare la pagina e visualizzerete tutti le ads precedentemente bloccate.
Per quanto possa far incazzare questo mio post a chi spera di guadagnare con un blog, sarebbe bene che impariate ad analizzare di più il comportamento dei visitatori nel sito. La necessità di guadagno non per forza deve diventare aggressività, altrimenti si ottiene l’effetto contrario.

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.