Cagliari - Roma

Non vinciamo più

Far tre punti è diventato un’ impresa. Questo è l’unico dato di fatto di questa Roma, lontana anni luce sia in identità che in prestazioni rispetto a quella dello scorso anno. L’andamento dei nostri continua ad essere altalenante. I problemi messi già in luce al post precedente continuano a rimanere a galla e Di Francesco non riesce a dare una svolta a questa squadra che ora sta perdendo diversi pezzi da 90 per infortuni vari.
Riassumendo quanto accaduto in questi mesi.
In UCL la Roma passerà come seconda. Decisiva la sconfitta casalinga con un Real non in piena forma. Partita che ricorderemo per gli e/orrori difensivi della nostra retroguardia. In campionato, la situazione sta andando sempre peggio: con una partita in più, la Roma è a -5 dal 4° posto del campionato, occupato dal Milan. La cosa che fa letteralmente irritare è che la Roma ha perso svariati punti con squadre più deboli.
Non convince nemmeno il gioco. Col passare di diverse settimane, la situazione non sembra affatto migliorare. La difesa continua a regalare goal, lasciando praterie agli attaccanti avversari. La cosa si fa evidente soprattutto durante il secondo tempo, quando inizia ad esserci un calo fisico dovuto al grande ritmo richiesto dal tecnico, che vuol giocare con la linea difensiva a centrocampo.
Altro punto non convincente sono i rincalzi. Puntuale come il Natale, la Roma ha una lista imbarazzante di giocatori infortunati, ergo qual migliore occasione per le riserve per mettersi in mostra? Monchi quest’estate ha tentato, con una quantità immane di milioni ottenuti da cessioni eccellenti, di estendere la rosa con l’innesto di giovani prospettive di panorama internazionale: al momento, la risposta è un NI. Da una parte, si vede che c’è del talento in buona parte di queste new entry, ma dall’altra c’è un discorso di personalità e motivazioni che sono ben lontane dalle aspettative sia della società che dall’ambiente. In sostanza, ha da passare parecchio tempo perché le mele maturino. Al momento, le seconde linee risultano mentalmente fragili se vanno sotto di un goal e non sembra che abbiano esperienza a sufficienza per gestire i risultati anche quando l’avversario prova ad alzare la pressione: la partita di ieri sera, contro il Cagliari, ne è la conferma.
Non ultimo, ormai la squadra senza Dzeko in campo ha difficoltà nel segnare. Shick sta steccando tutte le opportunità in cui poteva mettersi in mostra. Sotto ogni aspettativa, il ragazzo è ormai considerato il più grande flop preso da Monchi. A peggiorare la situazione è il suo scarso impegno e le numerose disattenzioni evidenziate in campo.

Arriviamo dunque alle conclusioni.
Siamo quasi a metà campionato. La partita di UCL di Mercoledì sarà solo una formalità, dopo di che ci aspetteranno Genoa, Juve e Parma per chiudere il girone di andata. Si può recuperare qualcosa per il quarto, mentre gli altri posti ormai ce li possiamo scordare perché il divario è troppo importante ormai.
Cosa aspettarsi? Io vedo una squadra demotivata, che continua a non avere un briciolo di gioco. I rincalzi non sembrano all’altezza e la personalità nel reparto offensivo è ben lontana dall’essere quella convincente quando alla guida c’era Spalletti. Ora le cose vanno anche peggiorando perché abbiamo ceduto altri  tre pezzi da novanta nella scorsa sessione in mezzo al campo, minando seriamente la consistenza dello scheletro di questa squadra.
Non so più cosa sperare da questa squadra. Hanno svuotato anche il mio entusiasmo. Anche se mandassero via EDF (sempre più isolato dopo quest’ultima prestazione), chi viene al posto suo? Dare la colpa a questo o quello poco importa, resta il fatto che questa squadra sta compiendo l’ennesima sciagura che sa di disco già sentito e risentito negli scorsi anni. E dopo anni che è così, la cosa sta iniziando a stancare. Per carità, io la Roma la seguirei anche in serie dilettanti. A me quello che interessa è che in campo ci vadano 11 giocatori che sputano veleno contro l’avversario, non undici signorine strapagate (siamo tra i 4 club con il monte ingaggi più alto, non scordiamocelo!) che se steccano una partita è perché devono essere aspettate…
Io voglio gente che indossa la mia maglia onorandola e questi a dire il vero tutto fanno, tranne che lottare. Sono fragili e direi che sono anche palesemente sopravvalutati. In caso contrario? Allora dovrei pensare che è l’allenatore a non saperli valorizzare. Non ci stanno altre spiegazioni.

 

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.