Quelli che per andare dall'AMA se la devono vedere con gli zingari


"Protesto col mio lavandino in terrazzo!"

Io ho un lavandino rotto in terrazzo da anni, ormai.
Fa schifo, è indecoroso.
Tempo fa’ mi venne l’idea di buttarlo, sfruttando il furgone che mi ero preso per un trasloco nello studio legale di mio padre.
Proprio col suddetto mezzo mi recai a buttare i primi rifiuti nella sede dell’AMA a V.Battistini.
Il caso volle che in quel giorno approfittai per portare via anche un quadro che con la macchina non sarei riuscito a caricare.
Quindi insieme alle carcasse di sedie, mobili e altro, c’era questo quadrone che, a differenza di tutto il resto, era destinato ad andare a casa.

Mi reco in questo impianto demolitore di rifiuti e davanti all’ingresso c’era appostato un gruppo di almeno 15 zingari.
Io, ignaro della loro identità, mi fermo convinto che fossero degli addetti dell’AMA messi lì per controllare cosa bisognava buttare.
Nemmeno mi fermo che aprono la portiera laterale del furgone e vedono questo quadrone: erano impazziti quanto eccitati!
Mi rendo conto che erano zingari: infilo la prima e scappo con le portiere aperte.
Nella breve fuga di duecento metri, addirittura cadde una lastra di vetro di un mobile.
Cocci a tutto spiano sulla strada, con questi che ridevano quasi a sfottermi.

Chiusi tutto a chiave, entrai quasi investendoli e mi recai presso il camion-demolitore.
Questi mi hanno seguito come sanguisughe, rompendo i zabaioni con questo quadro.
Una di questo gruppetto tentò di barattare, insistendo nel volere questo quadro, manco fosse un Picasso.
Alla quinta richiesta esplose il mio nervosismo, che fino a quel momento era contenuto: "Ao, forse non se semo capiti, tu stai bona, te prendi ste vecchie macchine da scrivere e te ne vai… hai capito? Te sta bene? Non te sta bene? Ecco, vedi de non rompe’ le palle e ringrazia che t’ ho già dato ‘sti apparecchi!"
C’è voluto uno dell’AMA, alto due metri ed altrettanto largo, ad allontanare questo gruppo che comunque rimase spettatore distante fino all’ultimo secondo della mia permanenza.
Finito il tutto, mi do a gambe nella speranza di non avere altre rotture.

Conclusa questa parentesi, mi chiedo come sia possibile che gli ingressi di questi impianti siano stracolmi di questa gente?
Io non parlo per me, ma se una persona anziana decidesse di buttare qualcosa, rispettando la Legge che vieta al cittadino di lasciare per strada mobili, sedie e tutta roba che non è possibile mettere nei cassonetti, che cosa dovrebbe fare?
No, vorrei capire, perché basta che tu stia poco attento e questi ti fregano pure le mutande!

Un impianto pagato coi nostri soldi e nessuno fa nulla, autorità comprese che passano giorno e notte in quella via.
Com’è possibile?

Io in quel momento, oltre a farmi il mazzo a buttare divani e non so cos’altro, dovevo stare con l’occhio vigile sul furgone, tra l’altro preso in affitto!
E’ normale questo?

Io sono tollerante e disponibile con persone civili, non con gente che se ne sbatte del rispetto e non vuole usare il dialogo.
E per me almeno il 90% di questa gente rimane criminale a piede libero, perché rubano e non hanno nessun tipo di apertura sociale nei nostri confronti.

E qui, oltre al dato della criminalità, ci va di mezzo anche il discorso dell’AMA che ti mette a dura prova davanti a questa gente.
Ti costringono a farti chiamare i camioncini dell’AMA e pagarli, perché andare da soli lì, specie se sei una donna o una persona minimo di mezza età, rischi che ti possano fregare.

Poi qualcuno mi spiegherà come si fa a non diventare generalizzanti o razzisti con queste persone che se ne sbattono della tua esistenza.
Noi dovremmo essere tolleranti e aperti soprattutto… e loro?

Io so solo che il lavandino me lo tengo stretto per protesta! Non voglio pagare l’AMA, perché già la pago il doppio e ci manca pure che devo chiamare il camioncino!
No, io voglio avere tutti i servizi a disposizione, compreso l’impianto dell’AMA che io pago!
Mi dispiace, ma io non mi smuovo.

Vi farò una foto (ma in qualche video con Bruto si vede….) del lavandino scassato.

Saluti,
Mat

Creative Commons License

Technorati Tags: , , , ,

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su tumblr
Condividi su whatsapp
Condividi su email

14 Responses

  1. Non ho capito , perchè non hai regalato quel quadro agli zingari? bastava quel gesto per farteli amici e poi non lo volevi buttare?ciao

  2. Gabri: perché è un quadro di famiglia trigenerazionale e di valore.
    Quello lo dovevo portare a casa mia.
     
    Ciao!
    Mat
     

  3. Bravo. Protesta anche a nome nostro che io gli zingari gli schiaccerei. Poi ultimamente sono molto violenta… ;D

  4. Allò matt?
    Tutto bene?Si , vedo di si XD
    Io okka ( ok ) ( ho visto il film juno , uhuh °.° )
    Sappi che sono secoli che non m’incolla di lasciare commenti alla gente :P , quindi non ne avere a male :D
    E sappi anche che non sono razzista ma io ODIO gli zingari , e loro ODIANO me , due hanno tentato una volta di accoltellarmi ( ‘-.- ) , e uno di fregarmi il cellulare ( ‘-.- X 2 ) .
    Detto questo ADDIO XD
    Stammi bene matt , ò , mi manca il tuo accento e le tue dicerie , muahaha , mi facevano scompisciar dal ridere XD
    Saluti.

  5.  
    Credo che l’ipocrisia sia peggio del razzismo.
    Agli zingari anche se dai un’opportunità se ne fottono: il lavoro non è nella loro cultura, quindi è inutile.
    Loro rubano, e per farlo ricorrono anche alla violenza.
    E dato che è tutto un cantilenare di "sì agli stranieri purché onesti e lavoratori", non vedo perché gli zingari continuiamo a tenerceli…
    E poi oggettivamente: c’è mai qualcuno che ne parla bene ?
     
    A volte poi, mi tocca pure vederli in mercedes…

  6. Ahhhhhhh Ok! ho capito ora la vicenda del quadro leggendo la risposta a gabriella, credevo che dovessi buttar via anche quello e anch’io mi stavo domandando perchè non glielo avessi regalato (o in alternativa sfasciato sulla testa).
    Gli zingari mi fanno paura, se li vedo davanti a qualche supermercato a elemosinare, giro alla larga se posso o in alternativa evito di entrare. A me è capitato di rifiutare di farmi leggere la mano e sti str**zi ti scagliano addosso le peggiori maledizioni.
    Rabbrividisco, tocco ferro e faccio pure le corna! Tiè.
    Sciao Mat!
    Debh

  7. 17-4-2008 ore 21 supermercato panorama di via tiburtina,rumeno si avvicina al mio carello della soesa e cerca di tirar via le buste …ariva mio ragazzo che lo prende per il bavero e lo alza da terra..domanda:e se fossi stata da sola?????? non c’è libertà per noi ma per loro si!io generalizzo e chiamatemi pure razzista !

  8. Beh..non pensate male, ma io dico sempre di tenere una mazza da baseball in macchina!!!
    Ps: scusate l’intrusione
    Bye!

  9. Odio gli zingari. Sopratutto perchè sbattono i minorenni sulle strade a fare l’elemosina. Li considero i parassiti della società perchè non vogliono lavorare. E campano a nostre spese.

  10. ciao, il tuo blog è stupendo! Ora, questo nn ha a che fare cn gli zingari, mi potresti spiegare come fare a mettere quel titolo PIOVRA (mi riferisco al titolo del blog) ?? E’ incredibile….
    ciao a tutti
    Ps: X FAVORE RISPONDI ALLA MIA DOMANDA….

  11. EHi scusa ma potreti rispondermi alla domanda: come fai ad avere come titolo del blog Piovra (quella dove c’è il tramonto,la nave ecc.)?????? Per Favore Puoi Dirmelo??? Il mio indirizzo e-mail è: jena4ever@live.it x favore rispondi al più presto che fra un pò devo partire e non avrò più l’occasione di farlo…GRAZIE in anticipo!

  12. @ken: prima di tutto se non rispondo vuol dire che non ci sono.
    Seconda cosa, questo post è dedicato di tutt’altra tematica.
    Terzo: uso un programma di grafica. L’immagine è una mia foto e il resto è lavorato tutto da me.
    Per realizzare un’immagine, si necessita del Modulo HTML (personalizza > aggiungi moduli > altro > posizioni il modulo in alto a tutto e clicchi salva.
    Dopo di che, ritorni i modalità di modifica (personalizza > riorganizza moduli), clicchi su modifica nel modulo e all’interno inserisci il suddetto codice: <div align=center><img src="indirizzo immagine"></div>
    Su indirizzo immagine ci metti l’indirizzo della tua immagine.
     
    Il programma che uso è Photoshop.
    Ciao!

  13. p.s.
    c’è scritto ovunque che per gli aiuti devi andare nel forum (ci sono sia spiegazioni che tanto di domande identiche alla tua).
     

  14. Zingari… qualcuno che si è integrato a dire il vero c’è, ma non va più in giro ad elemosinare, nè va in giro in mercedes, nè vive in campi nomadi.
    La famiglia di cui parlo vive in una casa riscaldata da una stufa a legna,  la madre fa le pulizie, il padre è operaio, e se non avessimo scoperto che erano ROM chiedendoglielo, vista la loro provenienza, non l’avremmo notato da null’altro.
    Povertà dignitosa, indumenti che hanno l’odore della legna bruciata, ma lavati e cambiati tutti i giorni.
    Una figlia era mia alunna.
    Certo, so benissimo che sono le classiche mosche bianche.
    Io personalmente odio quelli che ti aspettano fuori dai supermercati, a dirti che hanno fame, e che se poi tu gli dai pane e formaggio lo buttano nella spazzatura appena ti volti.
    Da noi, però, non sono così sfacciati…
    Comincio a capire perchè Veltroni ti stava sull’anima.
    Fammi sapere se con Alemanno cambierà qualcosa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

diciannove − 1 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.