Roma, nuova stagione alle porte

Ormai mancano poche ore all’inizio della nuova stagione. Mood personale su questa nuova Roma: perplesso.
Alla fine, il DS Petrachi è stato preso solamente a Luglio e subito qualche giorno dopo hanno trovato il nuovo allenatore: Paulo Fonseca (da non confondersi con Daniel, uruguaiano), con espedienti in Russia e il Portogallo, suo paese di appartenenza. Non è una buona premessa che si inizi a Luglio il nuovo programma, se penso che altrove si parte già da Gennaio!

Il mercato.
Capitolo cessioni: DDR andato al Boca Juniors (accolto come un re), Manolas finito al Napoli (!!!) per 36 milioni, cioè per saldare il passivo della scorsa stagione ed El Sharaawy in Cina a prendersi un ricco stipendio da 15 milioni. Ci siamo tolti anche Nzonzi temporaneamente, spedito in Turchia.
Spedito alla Juve il terzino Luca Pellegrini, in cambio di Spinazzola e una bella spesuccia di 25 milioni (circa) che andrebbero a soddisfare i parametri del FPF dei bianconeri (la complicità tra noi e la Juve è per me un qualcosa di imbarazzante).
In stallo la situazione di Schick che non convince l’allenatore. Pare vada al Lipsia. Anche Gonalons sembra andare via, mentre Defrel, tornato dal prestito, finirà alla Samp.
Spedito in prestito Karsdorp, che al suo debutto stagionale in Olanda si è già rotto. Gerson finalmente ce lo siamo tolto per 11 milioni ed è tornato in Brasile, a casa sua. Il padre ancora si pente di averlo portato a Roma, mentre noi ringraziamo il cielo di averci incassato qualche soldo. Anche Marcano è tornato silenziosamente al Porto, per tre milioni. La Roma ci ha guadagnato un milioncino e qualcosa da quando è arrivato, a parametro zero.
E’ in partenza anche Coric, autentico flop della scorsa stagione, spedito all’Almeria, in prestito.

Capitolo arrivi.
Sono arrivati come detto prima Spinazzola, poi il nuovo portiere Paulo Lopez, pagato una trentina di milioni e non da meno Mancini, dall’Atalanta. Si cerca un reale sostituto di Manolas. Mancini andrebbe di fatto a sostituire il vuoto lasciato da Marcano. E’ stato poi preso uno sconosciuto turco, Cetin.
Quanto al centrocampo, andando via DDR e Nzonzi, sono arrivati al loro posto Veretout, prestito con obbligo a 16 mln e Diawara, per una cifra vicina ai 22 milioni. In avanti, partito il faraone, Kluivert potrà tornare alla corsia sinistra, quella che predilige di più, condividendola con Perotti. A destra abbiamo Under e forse verrà confermato Antonucci, che è piaciuto molto a Fonseca. Attenzione anche all’alternativa Florenzi, che visto l’arrivo di Spinazzola potrebbe salire all’occorrenza come esterno. Da non dimenticare anche di Zaniolo che, fresco di rinnovo, anche lui può ricoprire quel ruolo. La Roma sembrerebbe avere già in mano il sostituto di Schick, ossia Kalinic.
Poi c’è la grana Pastore, stabilmente in infermeria, che col suo alto stipendio non trova interessati.
Sembrano invece sbloccarsi le situazioni di Olsen, destinato ad andare in Francia, e quella di Gonalons, anch’esso destinato a tornare nel suo paese. Manca una settimana o poco più alla chiusura del mercato e la Roma continua di fatto a cercare un sostituto di Manolas. Il budget dipende fortemente da ciò che a piazzare, ma è difficile sistemare giocatori che poco hanno fatto la scorsa stagione, dunque non si prevede una spesa di oltre 15 milioni, tenendo conto che le spese per le cessioni e gli acquisti sono quasi in pareggio.

Previsioni: se non è una rifondazione poco ci manca. La vicenda Dzeko, che era dato per partente a fine Giugno e che alla fine è rimasto con tanto di rinnovo, ha risollevato quel poco che mancava alla tragedia epocale. Petrachi si è ritrovato al volante di un’auto a dir poco distrutta e totalmente stravolta rispetto a due anni fa. Il DS prende Fonseca, dopo che Baldini si è opposto all’arrivo di Conte e Sarri, che sono stati contattati da Totti e Massara, andati altrove per un discorso di solidità del progetto che al momento la proprietà non sembra garantire (come lo dimostrano anche le continue rivoluzioni).
Scelte giuste? Difficile valutare sia il mister che il DS: son passati nemmeno cinquanta giorni da quando hanno iniziato a frequentare Trigoria (ma già c’è qualcuno che li critica!). La conferenza di Totti, poi, è stata una bomba atomica che ha fatto emergere quanto caotica sia in questo momento la gestione della squadra a Trigoria. E dunque, la tifoseria ormai rassegnata da questa proprietà, spera come al solito nell’ennesimo miracolo dell’allenatore di turno e nelle scelte del nuovo DS.

E’ difficile dare una valutazione. Rispetto a quanto eravamo abituati negli ultimi quattro anni (ad eccezione della scorsa stagione), il mercato sembra modesto. E’ una squadra con un motore nuovo. Non è da scudetto, ma sicuramente può piazzarsi tra il 4° e 8° posto. Dipende dalla validità dell’allenatore, dei giocatori arrivati, dai nostri avversari e dalla capacità del DS nel concludere col botto questo mercato che, al momento, non ha ancora acceso l’entusiasmo di nessuno, perché se è vero che Fonseca è una scommessa, dall’altra gli abbonamenti non raggiungono nemmeno i 20’000, e non si tratta di attaccamento alla squadra o meno, ma dello sconforto che regna sovrano nell’ambiente. Mettere poi gli stessi prezzi dell’anno scorso sugli abbonamenti, considerando l’evidente ridimensionamento, non è proprio una mossa azzeccatissima.
Sicuramente c’è voglia di scoprire e la curiosità non manca mai. Nelle partite estive è emerso un buon gioco e la squadra sembra più compassata rispetto a quella di EDF, ma Fonseca, da quel poco che si è visto, chiede pressing e tanta corsa, e questo può funzionare se la squadra è in buone condizioni fisiche. L’Europa League peserà come un macigno sulle gambe dei giocatori, specialmente tra le partite di Giovedì e quelle di Domenica, motivo per cui bisognerà esser bravi a gestire le risorse. Insomma, se è vero che il DS deve ancora completare il puzzle a dieci giorni dalla chiusura del mercato, dall’altra l’allenatore dovrà esser bravo a saperlo mantenere integro: una bella scommessa, ma anche pericolosa.

Forza Roma, comunque.

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.