Sei mesi di Zolo Liberty – Recensione

Dopo sei mesi di utilizzo, soprattutto in ambito sportivo, possiamo finalmente dare una serena ed oggettiva valutazione dei sorprendenti auricolari, Zolo Liberty, prodotti dalla Anker. Sì, direi sorprendenti. A questa cifra è difficile trovare qualità abbinata all’uso sportivo e con tecnologia bluetooth. A prezzi più competitivi ci sono quelli cinesi che riempiono le pagine di Amazon ed alcuni hanno persino una buona qualità, ma nessuno di questi mi è durato più di due mesi di utilizzo. Per avere più duratura bisogna spendere di più, anche oltre cinquanta euro. Per quanto mi riguarda, direi che questa è la cifra limite per un paio di auricolari destinati ad un “maltrattamento” sportivo e poi c’è sempre il discorso della durata della batteria che dopo un anno di utilizzo costante inizia a perdere colpi.

Come si presentano
Il prodotto per intero viene dato in una confezione gialla, bella a vedersi e molto curata. All’interno troviamo ovviamente gli auricolari e i ricambi che riguardano tre paia di gommini, tre paia di archetti, un astuccio, un cavo usb. Basta collegarli ad una sorgente che abbia la presa USB e questi si ricaricheranno in massimo un’ora, se totalmente scarichi.

Il mio utilizzo
Gli auricolari sono compatibili sia con Android che con Apple. Testati senza riscontrare alcun problema. Li utilizzo prevalentemente per correre, massimo tre volte a settimane e le sedute raramente superano un’ora. I tipi di file ascoltati prevalentemente sono gli MP3, genere pop, commerciale, rock, elettronica. Raramente ci ho fatto chiamate poiché durante i miei allenamenti non gradisco esser disturbato.

Aspetto
Gli auricolari sono piccoli e bombati. Non hanno purtroppo la calamita, quindi senza astuccio va fatta molta attenzione a dove metterli. Essendo piccoli, si infilano ovunque. Indossati, posso dire che gli altri li vedono sporgere dalle orecchie di almeno mezzo centimetro e la spia luminosa bianca li rende quasi fashion. Suscitano curiosità, ma non da attirare l’attenzione come al contrario riuscirebbero le Beats a metri di distanza. Insomma, secondo il mio punto di vista, mantengono tranquillamente la discrezione, favoriti dal fatto che non hanno nemmeno un cavo.
La comodità, la leggerezza e le dimensioni sono realmente un punto di forza: son riuscito persino a poggiarmici sul cuscino senza che mi dessero fastidio!
Come scritto precedentemente, gli auricolari presentano degli archetti di gomma che sono anche rimovibili, ma se ci si va a correre non è consigliato rimuoverli. Va scelta la misura giusta.
Raramente mi si son mossi dall’orecchio e quelle poche volte è dovuto al sudore, ma basta poco però per risistemarli. L’unica seccatura è che quando vengono nuovamente infilati, capita di premere involontariamente i tasti integrati, che non sono nemmeno touch, e quindi di interrompere accidentalmente la riproduzione. Anche passare tra le tracce è un po’ scomodo poiché bisogna premere l’auricolare per un secondo e si compromette l’ascolto magari pressandolo eccessivamente nel condotto uditivo. Su quest’aspetto sicuramente si poteva far meglio, ma comunque non è gravemente penalizzante.
Quanto alla resistenza al sudore, facendo sedute di un’ora massima e avendole provate in piena estate (qui a Roma c’è un’umidità tremenda), su una scala di dieci sedute svolte, il sudore è riuscito a passare oltre i gommini solo due volte, compromettendo inevitabilmente l’aderenza. Il problema però è soggettivo, a mio parere, perché non si spiegherebbe altrimenti come sia possibile che in altre situazioni il tutto sia andato tutto in maniera liscia: o sudavo troppo in questi due casi, oppure avevo messo male gli auricolari.

La custodia
Qualcuno la ritiene troppo grande. Di certo da trasportare può rappresentare un problema per un maschio.  E’ comunque bella a vedersi e rigida. Le 3 spie luminose a led, bianco ghiaccio, indicano lo stato generale della batteria. Lampeggiano se gli auricolari sono in carica. Se l’utilizzo va ben oltre lo sport, quindi anche per lavoro, beh per la donna con molta probabilità potrebbero risultare persino un eccellente regalo. E’ sempre però suggerito indagare sulla loro tolleranza ad auricolari che si infilano nel condotto uditivo. Sorprenderà questa cosa, ma alcune li trovano troppo invadenti.

Materiali e design
Il design a mio parere è bello. La scocca esterna è nero lucida. Il resto è plastica. La distanza tra i driver (6mm in grafene) e i gommini è minima. Questo comporta un’esposizione maggiore al sudore e non so per questo fatto quanto riusciranno realmente a durare questi auricolari. Dopo sei mesi vanno ancora bene. I gommini poi sono piccoli, non finiscono profondamente come avviene ad esempio con altri modelli, il che comporta che gli auricolari non garantiscano quell’effetto tappo necessario per evitare che le gocce di sudore entrino nel condotto compromettendo l’aderenza del gommino. Diviene inevitabile quindi pulire con le dovute precauzioni sia i gommini che l’interno almeno 1-2 volte alla settimana: ne va di mezzo non solo l’igiene, ma anche la pulizia del suono che può calare drasticamente.

Comandi
I pulsanti sono negli auricolari stessi. Un po’ duri da premere e come detto precedentemente questo mentre corre può dar fastidio perché si può creare l’effetto tappo. Mi capita spesso di dargli una “toccatina” per risistemarli bene. Per passare da una traccia all’altra, basta premere premuto un secondo: con l’auricolare dx si va avanti, con quello sinistro si torna indietro. Per chiudere, basta tenere premuto. Per accendere basta un tocco semplice. Per andare avanti idem. Per il pairing con le sorgenti, da spento bisogna tenere premuto per diversi secondi. Con doppia pressione si ottiene l’assistente Siri o Google Assistent.

Suono
Bassi: il punto forte di questi auricolari è sicuramente la riproduzione dei bassi che è a dir poco sorprendente. Isolano abbastanza dall’ambiente esterno. Si sente chiaramente che sono caldi, accompagnati bene dalle frequenze medie. Questo li rende più armonici e non invadenti. Alcuni lamentavano nel modello precedente di una loro eccessiva dominanza. Io in questi non l’ho sentita, onestamente.
Medi: curati sufficientemente, forse un po’ sparati più alti, ma risultano comunque buoni e armonici con le frequenze basse. Si avverte equilibrio e non troppo distacco.
Alti: ben definiti fino ad una certa frequenza. Se abbiamo la voce di una donna che emette acuti abbastanza forti, beh qualche leggera distorsione inizia a sentirsi. In linea generale, gli alti sembrano più impiastrati e forse meno definiti di tutte le altre frequenze. Non soccombono però ai bassi corposi e questo è una nota positiva per l’esperienza complessiva. Evitare però di riprodurre brani di bassa qualità, dove la distorsione degli alti diviene troppo evidente e fastidiosa.

Chiamate
Gli auricolari dispongono della tecnologia bluetooth 5.0. Non ricevo spesso chiamate, ma si sente in un solo lato. Personalmente trovo meglio che si senta da un solo auricolare. Dà fastidio non sentire la mia voce mentre parlo, anzi la alzo senza rendermene conto.
Problemi con l’interlocutore mai avuti. Voce limpida e chiara. Per richiamare Siri o l’assistente Google, come scritto precedentemente, vanno premuti in contemporanea i due tasti-multifunzione degli auricolari.

Complessivamente…
Bisogna tenere a mente che io li ho testati solo quando corro e vanno più che bene. Non avendo fili che sbattono ed infilandosi tranquillamente nel condotto uditivo, non avrete alcun disturbo esterno se non un rumore profondo generato dai passi. Per il resto, è un’immersione ottimale, equilibrata con dominanza non eccessiva dei bassi e acuti accettabili. Il consiglio è riprodurre brani che abbiano buona qualità. Il suono peggiora sensibilmente se il file riprodotto è di basso bitrate. Gli auricolari non fanno miracoli.
Se pensate di utilizzare questi auricolari anche per uso domestico, beh in giro c’è sicuramente di meglio soprattutto per le frequenze alte. Per correre vanno più che bene: in questo genere di sport, si cercano sempre tracce ritmiche, con la presenza di bassi, suono caldo e tracce in gran parte elettroniche. Non sono di certo auricolari per chi ascolta brani soft, musica classica, jazz o gospel, sia chiaro. E non sono auricolari che si rivolgono ad audiofili professionali, che pretendono la massima definizione e soprattutto un suono flat e fedele quanto più possibile alla produzione originale: tutti aspetti che possiamo poi tranquillamente ignorare se ci andiamo a fare una corsetta…
Inoltre questo prodotto non dispone di un applicazione o software che ci permettono di equalizzare al meglio il suono. Per ottenere questo, bisogna spendere di più e acquistare le Liberty Plus. E’ comunque un problema ovviabile se usate un telefono android o applicazioni di riproduzione audio che possiedono un equalizzatore, tipo Spotify.
Ultima nota positiva è il loro segnale che non si interrompe nemmeno a cinque metri di distanza. Chiaramente il discorso cambia se vi è la presenza di ostacoli tra il telefono e gli auricolari.

Durata
La casa parla di 3,30 + 24 di riserva nell’astuccio. Io personalmente non arrivo a fare sessioni di allenamento che durino tutto questo tempo, quindi non ho la prova concreta di quanto sia la durata con uso continuo. E non posso nemmeno dare una valutazione includendo chiamate perché odio parlare al telefono mentre corro. Sta di fatto che ci ho fatto due sedute e mezzo senza ricaricarlo, dunque fino alle tre ore ci arriva. Poi, la durata reale resta un tabù e dipende dal modo di utilizzo.

Accessori

L’unica pecca riscontrata di questi auricolari sono i ricambi. Se per i gommini ci si può ingegnare in qualche modo, la perdita (quasi impossibile) degli archetti può costare caro ai possessori perché né su Amazon e né sul sito ufficiale sono presenti accessori di ricambi. Forse su questo si può far qualcosa di più.

Bug
1. Ogni tanto mi sparisce quasi del tutto il suono: questione di nemmeno mezzo secondo. Si abbassa e poi improvvisamente torna tutto normale. Pensavo fossero le notifiche “silenziate”, ma me l’ha fatto anche a schermo spento. Ho dunque sospettato che le frequenze del bluetooth potessero aver problemi di trasmissione con altre frequenze nei paraggi e forse questa è l’ipotesi più probabile. Il fatto però che si tratti di un istante brevissimo, non mi ha mai allarmato e non mi ha mai arrecato chissà quali fastidi.
2. A sei mesi di distanza, uno dei due auricolari, cioè quello destro, non mi si ricaricava più e ovviamente la batteria era arrivata ad un punto di morte totale. Inserendole nell’astuccetto di ricarica, il led appariva poco chiaro e subito dopo appariva una spia rossa. Non potendo concepire la morte definitiva della batteria in così poco tempo e vedendo stranezze sulla chiarezza del led, ho pensato fosse un problema di contatti. Così ho fatto una pulizia accurata con detergente e salvietta. Riposte nuovamente nell’astuccetto, son magicamente tornate funzionanti e il motivo di questo problema, dunque, era per i contatti sporchi, ergo ogni tanto è consigliata una pulita.

Prezzo.
Su Amazon si trovano a 69 Euro, ma molto spesso scendono a 59 o addirittura a 49 con le offerte lampo. E’ molto probabile che verranno messe in offerta al Black Friday, quindi stay tuned!

Conclusioni
Questi auricolari entrano di diritto nei best buy della loro categoria. La qualità abbinata al costo e al tipo di utilizzo li rendono assolutamente un modello straordinario. La loro ergonomia è perfetta per chi corre. Riesce a tollerare lunghe sedute di corsa e per trovare qualità simili o si caccia il doppio o a di meno si trovano solo marchi cinesi, con prodotti di dubbia qualità per quanto concerne soprattutto il corso di vita.
Possono essere a mio avviso un regalo ottimo per chi va a correre, ma anche a donne abituate ad indossare auricolari, che non hanno problemi di spazio nella borsa per poggiare l’astuccio e si spostano coi mezzi pubblici, dove l’isolamento dei gommini garantisce un’esperienza ottimale.
Non sono ideali invece per chi cerca il dettaglio nel suono come la musica classica o il jazz. Questi auricolari sono sportivi e dunque pensati per offrire un suono corposo e resistere al sudore. A 59 euro, a meno di occasioni speciali da parte dei competitors, non si trova quasi nulla. Superando la prova dei sei mesi, rientrano di diritto tra gli auricolari bluetooth da consigliare soprattutto ai runners che fanno sedute massimo di due ore.

Link sito ufficiale
Link su Amazon

 

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.