Teorie Piovrane: Giù dalla torre butterei i malati di protagonismo e gli egocentrici

 

"Protagonismo? Tolleranza zero"

Se c’è una cosa di cui ho un’allergia acuta è proprio il protagonismo estremo.
Io ricordo che mi sono capitati scontri verbali, a volte duri e diretti, con persone da tali caratteristiche.
Dal canto mio, essendo una persona che ama stare per i fatti suoi e tra le sue cose, vedo queste persone come una minaccia ai miei equilibri e soprattutto alla mia quiete interiore.

Non riesco ad avere rapporti con questo tipo di gente ed il più delle volte che mi capitano davanti, noto che hanno intorno presenze sottomesse o con un carattere esposto a farsi influenzare.

Eccolo lì che con me non hanno vita facile.
Questi soggetti, il più delle volte, non sanno che cosa vuol dire tolleranza e al tempo stesso non sanno minimamente quanta tolleranza ci sia nell’altra persona.
Vivono per loro e tutto deve ruotare intorno a loro.

Una politica di vita, quella loro, che sa totalmente d’incompatibilità con la mia.
Quand’ero piccolo piovevano insulti con questo tipo di persone.
Adesso non ci spendo una parola: me ne vado perché non mi va di perdere tempo.

C’è chi condivide questo mio modo di agire e chi lo vede troppo esagerato o estremo.
Il fatto è che io difficilmente arrivo a compromessi o veda il grigio.
Per me una cosa o va o non va. Se è una via di mezzo, per me è insulsa.

All’opposto ci sono quelli che si fanno i fattacci loro e tengono sacri i loro spazi.
Semplicemente, li amo.
Vivendo della filosofia "se vuoi esse rispettato a Roma, rispetta l’XI comandamento che dice – fatte li caXXX tua! – ",  queste persone garantiscono per ovvie motivazioni la pace.
Si stanno zitte e buone, non rompono e soprattutto PARLANO POCO E FANNO MOLTO.

Mi rendo conto che col passare degli anni ho fatto un sterminio di conoscenze che non rispecchiavano le caratteristiche simili alle mie.
Ciò mi fa pensare che, rispetto a prima, abbia assorbito parecchio egoismo e menefreghismo.
Non mi autocondanno, ma mi autoironizzo.
Ho un caratteraccio, questo lo so, ma non è colpa mia se la vita va vissuta in tutti gli aspetti, tra gioia e dolore, ed io l’ ho fatto guardandola faccia a faccia, da solo e senza chiedere l’aiuto a nessuno, amici o famiglia compresi.

I protagonisti, proprio per il fatto che amano mettere in scena i teatrini, mi hanno sempre dato impressione che, senza la pelle altrui, non sappiano cosa voglia dire il concetto di vita o che siano, più che altro, terribilmente superficiali in molti aspetti.

Sono anni che lo dico e lo ribadisco anche qui: <<il terribile nemico è se stessi. Il peggior rivale è un singolo che non conosci. Il bersaglio facile sono gli eserciti.
La vita è quello che riusciamo a percepire fuori e dentro di noi e ce ne facciamo un’immagine per affrontare il quotidiano, partendo dalle nostre origini fino ad arrivare alle odierne appartenenze.
Il resto va vissuto soprattutto con se stessi. Se non segui questi paradigmi, non conoscerai le colonne portanti che faranno di te un’eccezione nei momenti in cui la vita ti busserà le porte per esser vissuta in tutti i suoi aspetti: l’amore è in prima fila.>>

Spero di esser stato chiaro a chi di dovere,
Mat

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5 Responses

  1. ciao volevo solo dirti che a volte presa dall’entusiasmo di comunicare con altri, che non conosco, e di far sapere quello che stò facendo cercando di contagiare gli altri nel mio voler fare, posso anch’io passare come malata di protagonismo ,ma io ti assicuro voglio solo comunicare le mie esperienze, e vorrei che gli altri me  le comunicassero a sua volta, perchè così, apprendo ogni giorno qualcosa di nuovo grazie

  2. Non c’entra niente con questo post, ma volevo informarti che, girovando in qualche blog, mi sono accorta che in alcuni sono ritornate le famose descrizioni negli elenchi da cui erano scomparse!!..Credo dunque che pian piano le stiano rimettendo!!..ciao!!

  3. io nn sopporto l’invadenza delle persone e vivo cme quelli ke tu hai descritto….però riesco più a fare gioco,nel senso ke li prendo x cme sono e finisce lì.è vero ke nn sei nuovo a qsto comportamento (mi hai fatto ricordare quella discussione con l’amica di Simona), xò secondo me,proprio xkè stiamo parlando di una persona ke ne ha viste di cotte e di crude,dovresti essere il primo a fare lo strafottente xkè te lo puoi permettere in tutti i sensi.in alcuni casi reagisci d’applausi…..in altri secondo me sei preso troppo dall’emozione.io voterei di più per quella tua figura altamente ironica e strafottente. è vero ke tutto dipende dall’umore,quindi nn posso giudicare ogni singolo caso,ma fatti trasportare più da altre situazioni che da queste messe in scena da mediocri cervelli….l’arma migliore davanti a qste persone è il silenzio. quando capiscono ke nn hanno l’attenzione se ne vanno!finisce sempre così,credimi! ;)buuuu!!!

  4. dato k oggi sn a casa malata sto girovagando x i blog d xsone k nn conosco…ihihihihihi…tornando seri(k nn è k abbia fatto ride fino ad adesso)vlv dirti k ank s sn ancora snz tnt esperienza con gli altri xk ho sl 17 anni,credo k con xsone d 1 certo tipo vada adottata davvero l’indifferenza xk altrimenti c dovremmo mettere sl loro stesso piano…mmmmh…meglio d no…appartengo ad una generazione k forse nn ha piu voglia d confrontarsi,e qst è sbagliato,xk penso k il confronto sia molto costruttivo e c faccia crescere…Ma cn 1 certo tipo d xsone è meglio nn intraprenderlo nemmeno 1 rapporto,xk potrbbero arrivare a deluderti,e io so cosa significa!!!!ed è x qst k a volte guardandoti intorno vedi sl poke xsone al tuo fianco,ma hai la certezza k ql poke xsone t staranno vicine x sempre……scusa il disturbo e la divagazione….ciacia

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.