Terremoto a Roma l’11 Maggio?

L’11 Maggio sarebbe per molti una data da incubo. Infatti, da alcuni mesi, corre voce di un potenziale terremoto previsto proprio nella Capitale.
Ebbene sì, a Roma. So che la cosa sembrerà assurda, eppure in rete girano anche queste cose. Diciamo che si tratta di previsioni a lungo termine mischiate a profezie. Nella fattispecie, a prevedere questo terremoto sarebbe stato Bendandi, uno pseudo scienziato che sosterrebbe che il sistema solare, la luna e pianeti, provocherebbero rigonfiamenti della crosta terrestre, scatenando in un certo modo i movimenti tellurici che, come sappiamo, darebbero poi origine ai terremoti. La sua teoria non viene affatto snobbata e di quello che sostiene voglio crederci anche io.
C’è un però. Sebbene le sue previsioni abbiano azzeccato alcuni eventi, non si può dire la stessa cosa riguardo gli epicentri. Qui subentrano le quartine di Nostradamus che, incrociate alle previsioni dello pseudo scienziato, farebbero risalire l’evento a Roma:

IX Centuria, quartina 87

– “Il Sole dentro i venti gradi del Toro così forte la terra trema,

Il grande teatro riempito crollerà,

L’aria, Cielo e terra, oscurati e turbati,

Quando l’infedele Dio e i santi invocherà.

I venti gradi del Toro corrispondono esattamente al giorno 11 di Maggio.
Un’altra quartina fa riferimento ad uno spaventoso terremoto per il mese di Maggio:

X Centuria, quartina 67

-”Il terremoto così forte nel mese di Maggio,

Saturno, Caper, Giove, Mercurio nel Toro:

Venere, così nel Cancro, e Marte nella Vergine (Nonnay),

Allora più grossa di un uovo la grandine cadrà.”

Il problema è che di grandi teatri ce ne sono una marea nella nostra penisola, da nord a sud, quindi perché dovrebbe essere proprio a Roma?
Altro punto è che Roma non è una zona sismica, semmai le zone sismiche riconosciute sono i Castelli, Ciociaria, Reatino ed Appennini, al confine con l’Abruzzo.
Tutti vicini, ma dovrebbe esserci un epicentro poco profondo e una forza difficilmente realizzabile per radere al suolo la Capitale. Insomma, tutte cose che forse nemmeno l’Abruzzo ha conosciuto due anni fa’ (colgo l’occasione di rinnovare le condoglianze a tutte le vittime, vista la data odierna).
Le previsioni non hanno nessuna fonte attendibile, comunque. I sostenitori di questa teoria mettono le mani avanti nel caso in cui non avvenisse tale evento.
A quel punto toccherebbe aspettare ad Aprile dell’anno successivo (tra il 5 o 6). Lo stesso Bendandi, infatti, parlerebbe di terremoti a catena in tutto il pianeta.
Il problema è che i terremoti a catena, nel pianeta, avvengono tutti i giorni.
Fonti di osservazione e studio vicino al Bendandi sostengono che non c’è nessun fondamento su quello che gira in rete e che Roma rimane assolutamente fuori discussione nei documenti analizzati.
Stesso discorso per l’anno successivo.
Bendandi viene riconosciuto come un ottimo osservatore, contribuendo in qualche modo ad aprire nuovi scenari sugli studi della sismologia, tuttavia lo stesso non sembrerebbe mai aver offerto previsioni a lungo termine, anzi il materiale trovato è solo oggetto di analisi e niente più.
Bendandi, ad ogni modo, è morto nel 1978, cioè 32 anni fa’: cosa c’è di vero in tutta questa storia lo sanno giusto i soliti catastrofisti…

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3 commenti su “Terremoto a Roma l’11 Maggio?”

    1. @folletta
      Ovvio, del resto la scienza si espone sui fatti. Bendandi, secondo me, (o la mia ignoranza) offre solo uno spunto in più, ma di certo questo non va collegato alle questioni previste per l’11 Maggio, tanto più se i suoi documenti parlano d’altro.

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.