Ho. Mobile

TIM Game Over! Welcome Ho Mobile!

Welcome Ho Mobile! Dopo un qualcosa come 23 anni, ho abbandonato TIM. Un evento. Non li avevo mai traditi fino ad ora. Zero passaggi, nemmeno momentanei. La prima esperienza in assoluto. Una scelta inevitabile dopo aver appurato che da vecchio cliente non avrei mai ricevuto offerte vantaggiose. Oltre a ciò, al mio passaggio hanno contribuito le ultime offerte al ribasso di Iliad, che ha  letteralmente scosso gli equilibri del mercato degli operatori mobili.
Il fatto che abbia scelto Ho (operatore virtuale controllato da Vodafone) e non Iliad è per una semplice ragione di copertura di segnale che attualmente è migliore. Finché Iliad non avrà antenne proprie (copertura attuale con Wind – Tre), non c’è ragione per cui smuovermi: attualmente ho 30gb di rete + chiamate e sms illimitati.

A confronto con la Tim, altro mondo: avevo 100’ scarsi di chiamate, sms a pagamento e 2 giga in un mese: il tutto a 9 euro. Roba da arrivare a fine mese col contagocce, specie per i dati residui. La cosa ancor più assurda è vedere gli over 65 o gli under 30 avere con la stessa offerta il doppio di dati ed altre agevolazioni. Condizioni inaccettabili, anzi insopportabili per un cliente vecchio. Ecco quindi spiegato il mio addio.

Con Ho, al contrario, oltre alla generosa offerta, ad esaurimento dati è possibile subito rinnovare senza attendere alcuna scadenza. Anche questo dato è un altro punto importante a suo favore. Non ci sono costi addebitati, nemmeno alla ricezione dei messaggi dalla mia banca, Intesa San Paolo per la precisione. Per ricaricare, si fa direttamente tutto online, dalla loro applicazione e con l’utilizzo di PayPal o MasterCard.
Per ora pochissimi aspetti negativi: trovare la sim online è un’impresa perché ne rilasciano cinquemila al giorno ed è consigliato comunque procedere con l’attivazione direttamente nei punti vendita o edicole. Farlo da soli significa procedere con una videochiamata che con me ha miseramente fallito: attese che vanno ben oltre 1h, senza ottenere la risposta sperata. Sono dunque dovuto andare in ben due punti vendita: uno mi ha bollato dicendo che non hanno i codici di attivazione (a me dava idea che non voleva farmi le cose gratuitamente). Il secondo l’ha fatto ma è stato assai polemico con la Vodafone perché li costringerebbe a fare queste cose gratuitamente. Fortuna vuole che siamo al mese di Agosto e non c’era nessuno in quel momento nel negozio, quindi alla fine ha fatto tutto il procedimento in meno di 5′, con tutte le incazzature comprensibili di questo mondo.
La portabilità del numero è avvenuta in due giorni esatti lavorativi. La registrazione del numero sulla App e la configurazione dell’iPhone alla rete Ho Mobile sono stati una passeggiata. Le configurazioni, tengo a specificarlo, sono facilmente reperibili sia sul sito Ho che cercando su Google.

Tutto così conveniente? Leggendo sui social pare che gli unici problemi sono alcuni servizi sms bloccati, l’assistenza telefonica che con molta probabilità avrà un numero molto più ristretto di operatori e infine la migrazione da altri operatori che non rispetterebbe i tempi brevi che al contrario hanno segnato positivamente la mia esperienza. Queste disorganizzazioni però non rendono affatto Ho lontano dalle realtà di TIM dove mi è capitato spesso di non aver persino avuto modo di parlare con un operatore.
Facendo corna che non mi capiti nulla con questa linea, posso dire di essere non solo entusiasta di esser migrato altrove, ma di sentirmi anche meno stressato quando sono fuori casa, dove vedermi un semplice video (cosa sempre più frequente tra i social e tra i messaggi pubblicitari), girare col navigatore attivo o ascoltarmi musica in streaming, ora non saranno più un gran problema di consumo, a patto di farlo moderatamente.
Comunque, benvenuta Ho!

PS
Nel passaggio a Ho Mobile, ho fatto richiesta anche del trasferimento del credito residuo. Mi è stato risposto che serviranno più giorni per vederlo sul nuovo numero. Vi terrò dunque aggiornati anche su quest’aspetto.

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.