Una mente rimediata

© Piovra FlickrGuardi i loro occhi e ti chiedi perché.
Gli occhi, la ragione e un cuore nascosto.
Il silenzio regna in questa stanza e tutto pende dalle labbra di un uomo che ne ha viste di cotte e di crude nella sua vita.
C’è un’aria diversa rispetto a qualche anno fa’. Gli occhi sono meno gonfi, le maschere sono più solide e c’è superiorià davanti all’indifferenza che viene ripetutamente evidenziata.
Si domina il mondo, le emozioni. Regna una forza straordinaria, ma quella presenza manca.
Si parla di Lui e l’immagine rimane immutata a quella del passato.
Una casualità fa apparire il suo nome, forse l’ennesima in questi anni.
Ci vado o non ci vado. No, fosse per lui, io devo sfondare le orecchie a qualcun altro e mostrare quanto valgo.
Lo sento, è come se fosse accanto: Mattì, te romperesti soltanto… fai quello che devi fa’.
Non sento il peso dello schifo, della merda, della vergogna delle vergogne. Ciò mi spaventa, perché sintetizza la mia apatia, la mia totale indifferenza di cotante bellezze espresse negli occhi, delle belle curve, della dolcezza e delle meraviglie che la natura mi ha offerto sul piatto e che continua ad offrirmi.
E’ la sintesi che quasi nessuno c’ ha capito qualcosa di quello che traffica nel mio cervello.
E torno a casa con un groppone della Madonna, ma non mi pesa, anzi mi prendo una pizza perché ho fame.
La cinese mi sorride, manco fossi un figlio suo e mi fa anche lo sconto. Le sorrido e l’ammiro, perché da sola s’è fatta un’attività che gli frutta un ben di Dio.
Grande donna che non conosco e chissà che razza di storia avrà alle spalle, visto che ha gli occhi a mandorla e di certo non è nata qui.
E da li capisci che è solo coltivando il tuo giardino che la vita riuscirà ad avere un senso.
Il suo giardino, secondo me, è merda trasformata in pezzi di cristallo in grado di sfamare cinquanta paesi della Cina.
Ti sorride senza manco sapere chi sei, ha la saggezza e ti guarda con semplicità; riconosce a fiuto che sei una brava persona e ti fa pure uno sconto quando avrebbe tutti i sacrosanti diritti di svuotarmi il portafoglio, visto che siamo in un paese pieno zeppo di razzisti, senza rispetto, incivili e carogne quando meno uno se lo aspetta.
Cazzo! E lo ripeto… cazzo che donna!
Ma quella donna è tale perché ha un passato alle spalle che pesa come un piombo.
Torno a casa, mangio beatamente la pizza, guardo il GF con un pizzico di empatia verso i concorrenti, quasi tutti con altri passati di piombo e me ne faccio una ragione di ogni comportamento che ti sbattono in TV.
Salgo a casa mia, accendo il pc ed eccomi qui, con l’occhio un po’ stanco perché è tardi e dovrei dormire, ma non mi va per quello che mi sono dovuto accollare oggi.
Mi piacerebbe essere svagato, vivere di cazzate che sento in giro quasi quotidianamente, sentirmi leggero, ma non lo posso essere nemmeno sforzandomi.
E’ il gioco della vita, un continuo rimodellare il nostro essere.

Roma, 02/02/0000009
Mat

p.s.
preferirei questa pagina pulita. Non mi interessano i commenti.
Senza offese, ovviamente.

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Mi piace scrivere. Allena la mia mente. Questo blog resta la mia più grande palestra. Tratto principalmente i miei interessi e ciò che ruota intorno al mio lavoro. 
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web da diversi anni ormai.