We Run Rome 2017

We Run Rome 2017 superata e felice anno nuovo!

E anche questa We Run Rome 10k l’abbiamo superata! Percorsa in un’ora esatta, devo dire che avendola preparata ai minimi termini, pensavo di impiegarci molto di più. Quest’anno la maglia era bianca. Un po’ bruttina e soprattutto stretta. Mi son servite ben due taglie perché calzasse almeno dignitosamente. Pur avendo preso una XXL, le maniche, per dire, non mi arrivavano ai polsi.
La giornata si è presentata con dei gradevoli 14° e un’umidità abbastanza elevata. Giornata nuvolosa. Il percorso è lo stesso fatto alla terza (l’altr’anno ho fatto la 5K). Roma è quella che è, con un atmosfera sempre unica. La cosa più bella di questa gara è l’entusiasmo che ti danno i bambini che aspettano di darti il cinquesul ciglio della strada: la positività che riescono a trasmettere è unica e non mi sono mai tirato indietro a ricambiare, anzi li cercavo proprio perché il loro incitamento era determinante per arrivare fino al traguardo vivo.

Com’è andata…

Il punto più traumatico, come sempre e ripetuto nei post passati, è la salita del Pincio. Anche questa volta l’ho sofferta tanto, soprattutto di gambe non preparatissime a causa di allenamenti altalenanti. Di fiato invece ci sono sempre stato. All’ottavo chilometro è incominciata la vera fatica, le gambe hanno iniziato a non risponder più e il passo era molto più rigido. Per fortuna, avendo mantenuto i ritmi stabilmente sui 5’45 nei tratti pianeggianti della prima parte, ne è uscito un finale dignitoso a 60′. Due anni fa feci peggio, per dire, quindi diciamo che il lavoro di recupero dal lungo stop sta andando per il verso giusto, ma la nota davvero positiva è che non ho mai avvertito fastidi tendineo-muscolari per tutto il percorso! Sì, ora mi sento appesantito e con qualche lieve acciacco, ma è normale se si considerasse che mi sarò fatto massimo due esterne al mese, d’inverno. Tutto il resto della preparazione l’ho dovuta fare per scarsità di tempo sui tapis roulant, che è una realtà ben diversa dal correre per le strade di Roma, in mezzo a tanta gente, tra i sampietrini e affrontando diverse pendenze dei colli romani.

L’organizzazione

Come accennato prima e nel post precedente, le maglie sono state una vera delusione. Anche lo slogan, a livello grafico, nulla di eccezionale. L’assistenza, almeno su facebook, è stata veloce. Sul cambio maglia non ho avuto problemi, anche se ho letto tante persone che sono rimaste fregate da questo problema.
Il Kit gara povero, con una mela, un vasetto di burro e qualche buono. Mi aspettavo di più dopo aver pagato 15 Euro, ad Agosto, in largo anticipo. Il fatto di essermi iscritto così presto mi ha solo portato due vantaggi: lo sconto di 5 euro e il nome stampato sul pettorale. Insomma, nulla di che.
La partenza è stata un disastro. Son dovuto partire con quelli della 5K perché nelle retrovie non si sentiva quasi niente e nessuno dei partecipanti sapeva bene se era collocato nel gruppo giusto. Pochi cartelli di riferimento.  Dovendo spartirmi lo spazio con quelli della 5k, rappresentati in buona parte da famiglie con bambini o cani a seguito, ho sofferto di rallentamenti o persino blocchi, ma si parla di problemi incontrati solamente durante il primo km. Dopo si è corso in tutta tranquillità. Sarà anche il fatto che stando nel gruppo sbagliato, son finito tra gli ultimi della 10k per ben 4km. Non è un caso che alla salita del Pincio ho incontrato decine e decine di persone che l’affrontavano camminando! Loro erano partiti almeno due minuti prima di noi. Idem alla salita di Villa Borghese. Poi finalmente mi sono agganciato col gruppo dal ritmo di 6’00”, ma è durato poco. Già dall’ottavo chilometro si è tornati a condividere il percorso con la 5k, ormai occupata dagli ultimissimi, ossia quelli che hanno partecipato camminando.  Magari organizzare meglio i gruppi alla partenza sarebbe stato più opportuno. Non ho visto i pacer o se ci stavano, erano partiti prima. Al traguardo, rispetto agli anni precedenti, non c’era nessuno ad incitarti. Ho concluso con gente che camminava. Dalle foto che circolano in rete, ho visto che i pettorali appartenevano a quelli della 5K. Anche in questo caso, una gran confusione.
Nel post gara, solita frutta (magari un mandarino invece di roba tipicamente estiva come mele o pere…) come negli anni precedenti e l’unica nota differente era un tè caldo che inizialmente avevo scambiato per Cocacola, e va beh!  :D

Bella la medaglia…

Ecco, questa è la vera nota positiva di questa edizione, quello che è mancato nelle edizioni precedenti: la medaglia! E non c’è che dire perché a mio parere è bellissima! Come si può vedere in foto, è assolutamente originale e molto curata.

Laggente

Personalmente parlando, ho visto un bell’ambiente e molto entusiasmo. Peccato solo la scelta dei colori delle maglie da gara che nelle ultime due competizioni non hanno regalato per niente il colpo d’occhio. Continuo a non capire quelli che si portano il cane o addirittura chi si fa la 10 km con i pupi sulla carrozzina. Ne ho visto uno che spingeva la carrozzina e ad ogni spinta salutava la gente (ma nessuno se lo cagava, ve lo garantisco!), con tutta l’umidità del mondo che è un classico meteorologico romano in questa stagione. Rimarranno per me i più comici quelli che si fermano e aspettano qualcuno dalle retrovie, quasi a non far vedere che in realtà son distrutti. Uno mi dirà: magari hanno perso per strada l’amico/a!? Ok, ma io me ne accorgerei subito se non avessi più l’amico accanto, o comunque questo teoricamente mi avviserebbe se non ce la facesse più e non a caso questo fenomeno della gente che si ferma e si guarda indietro avviene proprio alla salita del Pincio! E’ comico quanto irritante perché ti ritrovi improvvisamente sbarrata la strada mentre stai correndo (immaginate la fatica immane nel cercare di mantenere un ritmo in una salita con oltre il 5% di pendenza). Non parliamo poi di quelli che si fermano improvvisamente per farsi i selfie con gli amici, durante la corsa. Cioè: non ti puoi fermare al centro della strada: accostati su un lato e fai la tua foto (il sottoscritto al contrario pratica il folle run and shoot che consiste al contrario nel fare una raffica di foto mentre si sta correndo)!
Massimo rispetto invece per chi è realmente in difficoltà: durante la corsa si supera, si viene superati e poi ci sono quelli che vanno al tuo ritmo e quindi che ti accompagnano inevitabilmente fino all’arrivo. Dopo un po’ li riconosci, ci fai l’occhio e possono diventare persino un motivo di sfida per tirare dritto fino alla fine. Ebbene, di questi ultimi, capita purtroppo di trovarne alcuni che dopo metà percorso crollano improvvisamente e spariscono nelle retrovie: se nella “Roma by night” ne ho trovati pochi in tali circostanze, nella “We Run Rome” invece succede spesso: mi spiego ciò  per la difficoltà del percorso che è ai limiti dell’accettabile per chi fa la non-competitiva. Ci vuole una preparazione che non è ben spiegata nelle guide del sito. Se negli anni precedenti la Nike organizzava delle sedute di running per prepararsi all’evento tre volte a settimana, quest’anno non ho visto nulla di simile e questo secondo me vuol dire tanto.
Comunque, a occhio, non mi sembrava che fossimo di più dell’anno scorso.

Conclusioni

Come anticipato e anche scritto su IG, credo che potrei permettermi una pausa. Vorrei vivermi il capodanno fuori Roma e non nascondo il fatto che questa corsa condizioni non poco la serata, ma a parte ciò reputo la We Run Rome una bellissima gara in un contesto unico al mondo. Pur essendo la quinta competizione a cui partecipo, continuo a non farci l’abitudine. E’ sempre emozionante! Se si pratica la corsa abitualmente, almeno una volta nella vita andrebbe vissuta, magari fregandosene dell’aspetto agonistico o organizzativo che comunque, considerando il contesto decisamente complesso, resta comunque accettabile.

Felice anno nuovo a tutti!

 

Foto della We Run Rome 2017

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Mattia Simoncelli

Matt Simon

Scrivo perché mi piace e perché allena la mia mente. Il blog resterà la mia più grande palestra.
Aspiravo al giornalista sportivo, ma sono finito col fare il fotografo e i siti web.